Una registrazione lasciata a metà non fa nascere nessun rapporto, quindi non autorizza a mandare promozioni. Il provvedimento riguarda anche i carrelli abbandonati e i lead magnet, cioè il modo in cui quasi tutti riempiono la lista.
Le creatività prodotte con l'AI nativa di Google vengono etichettate in automatico. Quelle fatte con Canva, ChatGPT o Midjourney no: la dichiarazione è manuale e la responsabilità resta dell'inserzionista.
Dal 28 luglio Google consente gli annunci di alcolici in 29 Paesi finora chiusi, tra cui Croazia, Slovenia, Serbia, Finlandia, Corea del Sud e Brasile. Ogni Paese ha però il suo tetto di gradazione, e sbagliarlo significa vedersi rifiutare l'annuncio.
Per generare nuovi collegamenti verso Google Ads servirà una passkey: password, SMS e codici TOTP non basteranno più. I collegamenti già attivi restano validi. Il punto critico: una passkey appena creata può restare in attesa fino a sette giorni.
Due nuove metriche nella scheda Prodotti distinguono chi ha cliccato sull'articolo da chi è entrato dal titolo o dal nome dell'attività. Cambia il criterio con cui decidi quali prodotti mettere in pausa — e a luglio i numeri salgono per un motivo tecnico.
La lista email è l'unico pubblico che possiedi davvero: i social te lo possono togliere domani. Come raccogliere iscritti in modo onesto, cosa scrivere e ogni quanto, e gli errori che ti fanno finire nello spam.
Da oggi Meta distribuisce gratis il badge Facebook Verified con un selfie video. Pagine e ProMode restano fuori: l'unica leva di credibilità per un'attività è il profilo personale di chi la gestisce, dove si vende davvero (Marketplace e Gruppi).
Due milioni di multa a Lusha, divieto di trattare i dati delle persone in Italia e ordine di cancellarli. Il provvedimento colpisce il venditore, ma solleva una domanda scomoda per chi quelle liste le compra e le usa per contattare aziende.
Meta testa un Facebook che si apre sul video verticale, con il feed classico spostato in seconda scheda. Arrivano anche l'app Seller per chi vende su Marketplace e una spunta gratuita che pero' non riguarda le pagine aziendali.
Fino a ieri la miniatura degli Short la sceglieva l'algoritmo pescando un fotogramma a caso. Ora si carica a mano, da desktop, anche sui video già pubblicati. Per chi usa il canale YouTube come vetrina è mezz'ora di lavoro che rifà la prima impressione.
OpenAI aggiunge l'obiettivo Conversioni con bidding oCPC, la possibilità di escludere zone dal targeting e il budget medio su sette giorni. Da canale sperimentale a canale testabile con pochi euro — ma solo se il tracciamento è già in piedi.
Con la nuova impostazione Google può abbinare la tua scheda prodotto a ricerche che non hai scelto e mandare il traffico su una pagina diversa da quella dell'articolo. Chi vende online ha due caselle da decidere prima che decida l'automatismo.
Aggiornata oggi la documentazione sui dati strutturati: vietate le recensioni finte e quelle ottenute in cambio di sconti o omaggi senza dichiararlo. Chi viola rischia un'azione manuale. Riguarda il tuo sito, non le recensioni su Maps.
Con poche centinaia di euro e zero tempo libero, un piano marketing serve a non sprecarli. Come partire dal cliente invece che dai canali, presidiarne due o tre davvero e misurare solo i numeri che contano.
Dal 21 luglio il pulsante «Presenta ricorso» sparisce per le decisioni policy più vecchie di sei mesi: resta solo il supporto, più lento e incerto. Il controllo da fare nel Centro policy e la nuova regola: mai lasciare invecchiare un rifiuto.
Rollout globale dei video campaign groups su YouTube: più campagne sotto un unico obiettivo di copertura e frequenza, con report unificati. Per i budget piccoli è il modo di smettere di sovraesporre lo stesso pubblico pagando impression doppie.
Prima multa del Digital Markets Act: 460 milioni per l'auto-preferenza nella ricerca, 430 per i vincoli su Google Play. Google ha 60 giorni per adeguarsi: la SERP europea può cambiare e chi ha un'app guadagna una leva sulle commissioni.
Google migra le Local Services Ads in Performance Max pay-per-lead: la dashboard separata sparirà. Prima ondata ad agosto negli USA, poi espansione fino al 2027. Chi le usa deve esportare subito lo storico: i report non migrano da soli.
Il 20 luglio Google ha aggiornato in sordina la documentazione dei Lead Form: la soglia di 50.000 dollari di spesa sparisce dai requisiti. Per le piccole partite IVA il modulo di contatto dentro l'annuncio diventa accessibile. Cosa sappiamo e cosa no.
Uno studio su 50.032 keyword commerciali: gli annunci compaiono nel 29,45% delle risposte AI Mode, e nell'88% dei casi il dominio dell'inserzionista non e' tra le fonti citate. Perche' ads, organico e citazioni AI vanno finanziati come tre canali distinti.
Dal 15 luglio le campagne Demand Gen su Discover con ottimizzazione view-through passano da CPC a CPM: si paga anche chi non clicca. Il cambio e' automatico e riguarda solo chi ha attivato quell'impostazione dopo aprile 2026. Come verificarlo.
Con i nuovi Mention Boosts un'azienda può pagare per amplificare qualsiasi post che la nomina, trasformando il passaparola spontaneo dei clienti in campagna pubblicitaria con tanto di bottone e link. Serve però l'abbonamento Premium Business.
Per i 25 anni di Google Immagini arriva una home personalizzata in stile gallery e l'AI che genera immagini dentro le risposte. Per chi vive di foto prodotto — e-commerce, artigiani, food, arredo — cambia il modo in cui i clienti le trovano.
Meta elimina l'impostazione che permetteva di escludere i dati raccolti fuori da Facebook e Instagram: i segnali del Pixel ora personalizzano anche Feed e Meta AI, non solo gli annunci. Parte dagli USA, poi arriva altrove: cosa fare se fai campagne.
Da luglio 2026 Google Search Console introduce le 'proprieta di piattaforma': verifichi i tuoi account Instagram, TikTok, X e YouTube e scopri quali ricerche portano le persone ai tuoi contenuti social. E' gratis. Ecco cosa mostra e come usarlo.
Da luglio 2026 Google mostra un'etichetta 'Come e' stato creato questo annuncio' quando usi i suoi strumenti AI generativi. Automatica per i tool Google, a scelta per quelli di terzi. Cosa cambia per chi fa pubblicita' online.
Un calendario editoriale che il tuo team riesce davvero a rispettare nel tempo. Cinque regole e un template.
LinkedIn nel 2026 è ancora il canale B2B più favorevole agli organici. Cosa pubblicare, con che ritmo, da chi.
Con le 'Advice Sessions' un professionista offre consulenze 1-a-1 a pagamento dal proprio profilo: il cliente scopre l'offerta, prenota, paga e fa la videocall dentro LinkedIn. Per freelance toglie la frizione tra 'mi hai trovato' e 'ti ho pagato'.
Il 24 giugno Google ha avviato il June 2026 Spam Update via SpamBrain, su tutte le lingue e regioni. Per una PMI con un sito non serve panico: serve una baseline del traffico oggi e un controllo mirato sulle pratiche che il filtro anti-spam colpisce davvero.
Primo aggiornamento dei termini Google Ads dal 2018: in vigore dal 1 luglio 2026, chiarisce come vengono usati gli input degli inserzionisti e introduce una clausola di arbitrato con opt-out di 30 giorni. Cosa decidere prima che scatti in automatico.
Meta apre a tutti gli inserzionisti un nuovo formato in Ads Manager: uno spot che parte quando finisce un Reel organico, con tasto salta. Per una PMI e' reach a basso costo, ma con una regola: agganci nei primi secondi o ti saltano.
Meta ha lanciato la prenotazione integrata nei lead ads: chi compila il form vede subito il tuo calendario e fissa l'appuntamento. Per chi vende servizi su appuntamento sparisce il buco del 'ti richiamo io'. Cosa serve per attivarla e quando conviene.
A Cannes Lions TikTok ha presentato Symphony Agent, l'AI che genera campagne video da un testo, un'immagine o un video. Per una micro-impresa significa testare una creatività senza montatore: come usarlo bene e dove stare attenti.
Un funnel realistico per PMI italiane B2B e servizi: 5 stadi, cosa fare con poche risorse, KPI, errore tipico e strumenti minimi per ognuno.
Guida pratica per una PMI italiana che parte da zero: lista, GDPR, strumento, prime automazioni, metriche e un piano operativo per i primi 90 giorni.
Da giugno Google distribuisce il budget verso il tetto mensile (30,4 volte il budget giornaliero) anche quando gli annunci girano solo in certi giorni o orari. Per chi usa la programmazione la spesa nei giorni attivi sale: cosa controllare subito.
A giugno Google toglie il report FAQ da Search Console e il supporto nel Rich Results Test. L'istinto è cancellare lo schema FAQPage: è l'errore da non fare. Cosa cambia per una PMI e dove spostare le FAQ.
Dal 22 giugno 2026 sparisce il 'Go Live' istantaneo: ogni diretta su profilo, Pagina o Evento deve essere prima programmata. Bastano pochi minuti di preavviso, ma il flusso cambia. Come adattare i tuoi webinar e lanci senza perdere pubblico.
Con la nuova attribuzione Meta il click-through conta solo i click verso una destinazione: like, commenti e salvataggi finiscono in 'engage-through'. La spesa non cambia, ma i numeri in Ads Manager si spostano. Come leggerli senza tagliare budget.
Le metriche che contano davvero per il marketing di una PMI italiana e come misurarle con strumenti gratis o quasi.
Tre novita' Google Ads sul bidding: Promotion Mode per i picchi di vendita, Smart Bidding Exploration su tutte le Performance Max e, dal 17 agosto, un cambio automatico per le campagne a budget limitato che superano il target. Cosa segnare in calendario.
Da giugno Google porta anche sulla Ricerca la policy che riduce quante volte gli annunci di un advertiser "non qualificato" possono comparire. Il segnale che attiva il freno sono i reclami degli utenti: per le PMI cambia cosa conta in un account Ads.
Meta apre a tutti gli inserzionisti, italiano incluso, il suo assistente AI dentro Ads Manager: analizza le campagne e propone correzioni. Cosa cambia per una PMI che fa ads su Facebook e Instagram, e dove serve cautela.
Dal 17 giugno Google inizia a tenere conto del nuovo controllo in Search Console che esclude i contenuti da AI Overviews e AI Mode, restando nei risultati normali. Per le PMI che vivono di traffico organico è una scelta da fare ora.
Al Cannes Lions del 17 giugno Pinterest ha presentato 'Ask Pinterest', assistente di shopping con l'AI, e nuovi strumenti pubblicitari automatizzati. Per chi vende prodotti visivi è un canale da capire ora, mentre è ancora poco affollato.
Google ha aggiunto in Search Console un report che mostra quante volte il tuo sito compare in AI Overviews e AI Mode. Dal 17 giugno c'è anche un tasto per uscirne. Per una PMI la prima è un'occasione da usare subito, il secondo quasi sempre una trappola.
Dal 1 luglio 2026 Meta addebita agli inserzionisti una location fee pari alla digital tax del Paese in cui l'annuncio è mostrato: 3% in Italia. La fee si somma al budget, non è inclusa nello speso di Ads Manager. Cosa fare prima della scadenza.
Threads tocca i 500 milioni di utenti mensili, porta le Communities fuori dalla beta e introduce "Your Algo", il controllo che fa scegliere all'utente cosa vedere nel feed. Per una PMI è una finestra di reach organica ancora poco satura.
Il 15 giugno Fox ha annunciato l'acquisizione di Roku per circa 22 miliardi di dollari, unendo contenuti e piattaforma streaming. Dietro il prezzo c'è il valore dei dati di prima parte: ecco cosa insegna a una piccola impresa nell'era post-cookie.
Dal 15 giugno su Google solo il parametro ad_storage del Consent Mode comanda i dati pubblicitari: disattivare Google Signals non blocca più il flusso verso Ads. Un cambio tecnico con doppio risvolto, conversioni e GDPR, da controllare ora.
Meta introduce 'AI Mode' su Facebook: l'utente fa una domanda e Meta AI sintetizza una risposta pescando dai post pubblici di tutta la piattaforma, Gruppi e Reels inclusi. Per le PMI cambia il senso di 'essere visibili' sui social: ecco cosa fare.
Per la prima volta, secondo eMarketer Meta supererà Google nei ricavi pubblicitari globali nel 2026 (243 vs 239 miliardi di dollari). Dietro la rimonta c'è l'AI degli strumenti automatici come Advantage+. Cosa significa per chi investe in pubblicità.
Generare lead qualificati in B2B senza bruciare budget in ads. Sette approcci concreti che funzionano per PMI italiane.
Una guida operativa al marketing per piccole e medie imprese italiane. Niente teoria, niente ricette miracolose: cosa fare davvero con poche risorse.
Tre piattaforme, tre filosofie diverse. Quale ha senso per una PMI italiana che vuole una newsletter business: prezzo, deliverability, controllo brand.
I 5 errori più frequenti delle newsletter aziendali italiane e cosa fare al loro posto. Con esempi concreti e una struttura base testata.