Da oggi Google applica l'opt-out dei siti dalle risposte AI: cosa decidere

Dal 17 giugno Google inizia a tenere conto del nuovo controllo in Search Console che esclude i contenuti da AI Overviews e AI Mode, restando nei risultati normali. Per le PMI che vivono di traffico organico è una scelta da fare ora.

Da oggi, 17 giugno 2026, Google inizia a tenere conto del nuovo controllo introdotto in Search Console che permette a un sito di escludere i propri contenuti dalle funzioni di ricerca generativa: AI Overviews, AI Mode e AI Overviews in Discover. L’impostazione era visibile dal 3 giugno, ma è da oggi che ha effetto reale.

Il punto chiave è che non è una penalizzazione: chi attiva l’opt-out continua a comparire nei risultati di ricerca classici e in Discover. Semplicemente, i suoi contenuti non finiscono più dentro le risposte generate dall’AI. L’esclusione, ha precisato Google, non è un segnale di ranking.

Cosa cambia, in breve

  • Nuovo controllo in Search Console: un interruttore per escludere il sito dalle funzioni AI generative di Google.
  • Decorrenza oggi: Google inizia ad applicare l’impostazione dal 17 giugno 2026.
  • Niente impatto sul ranking: chi si esclude resta nei risultati Search e in Discover, fuori solo dalle risposte AI.
  • Esclusa l’app Gemini: il controllo non copre Gemini, ma le funzioni AI dentro la Ricerca.
  • Nuovi report “Search Generative AI”: mostrano le impressioni dentro AI Overviews/AI Mode, ma senza i dati di click (CTR).
17 giu
Da oggi l'opt-out ha effetto

Il controllo era disponibile dal 3 giugno, ma Google inizia a tenerne conto solo dal 17 giugno 2026. È la data in cui la scelta di restare o uscire dalle risposte AI diventa concreta.

Fonte: Google Search Central, Search Engine Journal — giugno 2026

Perché interessa una PMI italiana

Qui c’è un trade-off vero, e la risposta giusta dipende dal tuo modello di business.

Le AI Overviews raccolgono molta visibilità ma spesso trattengono il click: l’utente legge la sintesi e non visita il sito (il cosiddetto “zero-click”). Da qui la tentazione di uscirne. Ma uscire significa anche rinunciare a essere citati proprio dove sempre più persone cominciano la ricerca.

Vale la pena distinguere due profili:

  • Vendi prodotti o servizi (e-commerce, servizi locali, professionisti): di solito ti conviene restare dentro le risposte AI. Essere menzionato e linkato nella sintesi è un’occasione di scoperta, anche se non ogni citazione porta un click immediato.
  • Vivi dei contenuti in sé (editori, siti con pubblicità o abbonamenti): qui il click è il fatturato, e il calcolo è diverso. Se le AI Overviews erodono le visite senza contropartita, l’opt-out diventa una leva difensiva.
Restare nelle risposte AI vs uscirne

Restare = più visibilità potenziale ma rischio 'zero-click'. Uscire = i contenuti non vengono riusati dall'AI, ma si rinuncia alla citazione dove inizia la ricerca. Per chi vende conta la scoperta; per chi monetizza i contenuti conta il click.

Un avvertimento sui nuovi report: mostrano quante volte compari nelle risposte AI (impressioni) ma non quanti click ne ricavi. Decidere “alla cieca” sull’opt-out, senza un dato di traffico solido, è prematuro.

Cosa fare

  • Non toccare l’interruttore d’impulso. Prima guarda in Search Console quanto pesano oggi le tue impressioni nelle funzioni AI.
  • Decidi in base al modello. Vendi qualcosa? Probabilmente conviene restare. Monetizzi i contenuti? Valuta seriamente l’opt-out.
  • Misura prima e dopo. Se decidi di uscire, segna la data e confronta traffico e conversioni nelle settimane successive.
  • Lavora sull’essere citabile. Contenuti chiari, ben strutturati e affidabili hanno più probabilità di essere ripresi correttamente dalle risposte AI.

In breve

Da oggi Google applica l’opt-out dei siti da AI Overviews e AI Mode: si può uscire dalle risposte AI restando nei risultati normali, senza penalità di ranking. Per una PMI non esiste una risposta unica: chi vende di solito conviene resti per la scoperta, chi vive dei contenuti può usare l’opt-out come difesa dallo “zero-click”. La regola è una: misurare prima di decidere, perché i nuovi report mostrano le impressioni ma non i click.

Fonti consultate

  1. Google Search Central Blog — nuovi report e controlli per le funzioni AI in Search Console · primary
  2. Search Engine Journal — Google gives sites AI search opt-out, but not the data to use it · press
  3. Computing — Google to let publishers opt out of AI Search features while remaining in search results · press
  4. Search Engine Roundtable — Google Search Console AI performance report & AI blocking controls · secondary