Pinterest punta sullo shopping con l'AI: cosa cambia per chi fa pubblicità

Al Cannes Lions del 17 giugno Pinterest ha presentato 'Ask Pinterest', assistente di shopping con l'AI, e nuovi strumenti pubblicitari automatizzati. Per chi vende prodotti visivi è un canale da capire ora, mentre è ancora poco affollato.

Il 17 giugno, durante il Cannes Lions (il principale evento mondiale della pubblicità), Pinterest ha annunciato due cose insieme: un assistente di shopping basato sull’AI rivolto agli utenti e una nuova generazione di strumenti pubblicitari automatizzati rivolti alle aziende. Per chi fa pubblicità online, è un segnale di dove sta andando il mercato; per una piccola impresa che vende prodotti “fotogenici” — arredo, moda, food, regali, artigianato — vale la pena capire cosa è già utilizzabile e cosa, per ora, è solo un annuncio.

”Ask Pinterest”: lo shopping che diventa una conversazione

La novità lato utente si chiama Ask Pinterest: un’app sperimentale, separata da quella principale, in cui si cercano e si comprano prodotti dialogando con un assistente, invece di scorrere immagini. Si basa sul Taste Graph di Pinterest, cioè la mappa dei gusti che la piattaforma ha costruito sulle preferenze visive di chi la usa.

Due precisazioni importanti, perché qui la differenza tra “annuncio” e “realtà” conta. L’app è per ora solo negli Stati Uniti e ad accesso limitato. Non è quindi qualcosa su cui una PMI italiana possa agire domani: è il segnale di una direzione — la ricerca di prodotti che si sposta dentro assistenti conversazionali — più che uno strumento già a disposizione.

Dove si farà trovare il tuo prodotto

Se lo shopping passa sempre più da assistenti AI che 'consigliano' invece che da liste di risultati, la domanda strategica per una PMI cambia: non solo come comparire nei motori di ricerca, ma come essere il prodotto che l'assistente suggerisce.

Gli strumenti pubblicitari: più automazione, meno lavoro manuale

La parte più concreta per chi investe in advertising riguarda i nuovi strumenti per le aziende. I principali annunciati sono tre:

  • Business Assistant, un assistente AI che aiuta a creare e gestire le campagne. È in beta chiusa per inserzionisti statunitensi selezionati, con un rilascio più ampio previsto a luglio e una disponibilità globale attesa per la fine del 2026 — quindi anche per l’Europa, ma più avanti.
  • Performance+, la famiglia di campagne automatizzate di Pinterest, che si arricchisce di nuove funzioni creative basate sull’AI per scegliere e adattare gli annunci.
  • Pinterest MCP, un’integrazione tecnica che permette a strumenti e agenti esterni di collegarsi alla piattaforma — un tassello del trend più ampio della pubblicità gestita “in automatico”.

La logica è la stessa di Meta e Google: spostare sempre più decisioni (chi targettizzare, quale creatività usare, quanto offrire) dall’inserzionista all’algoritmo.

-18%
Costo per azione in un case study Performance+ (test 6 settimane)

Il dato proviene da un caso advertiser citato da Pinterest (campagne Performance+ rispetto a quelle standard), non è una garanzia del nuovo lancio. È utile come indicazione della direzione, non come promessa di risultato.

Fonte: Pinterest, via eMarketer e TechCrunch — giugno 2026

Cosa farne, se hai una piccola impresa

Tre considerazioni operative, senza correre.

  • Distingui ciò che esiste da ciò che è annunciato. Ask Pinterest e Business Assistant sono, oggi, fenomeni statunitensi. In Italia restano disponibili le campagne Performance+ e gli strumenti pubblicitari ordinari di Pinterest: è lì che puoi agire subito, se ha senso per il tuo prodotto.
  • Valuta se il tuo prodotto è “da Pinterest”. La piattaforma funziona quando si vende qualcosa di visivo e d’ispirazione (casa, moda, cibo, eventi, regali). Per un servizio B2B astratto è poco adatta. Non è un canale per tutti.
  • Tratta i numeri come test, non come garanzie. I risultati di performance citati arrivano da case study della piattaforma. Se decidi di provare, parti con un budget piccolo e misurato, confronta il costo per acquisizione con i tuoi altri canali e scala solo se i conti tornano.

In breve

Pinterest ha presentato il 17 giugno un assistente di shopping AI (Ask Pinterest, per ora solo USA) e nuovi strumenti pubblicitari automatizzati (Business Assistant in arrivo, Performance+ potenziato). Per una PMI italiana il messaggio pratico è duplice: le novità più appariscenti sono ancora oltreoceano, ma la direzione — shopping e pubblicità sempre più guidati dall’AI — è chiara, e un canale visivo ancora poco affollato può essere un buon terreno di test a basso costo per chi vende prodotti giusti.

Fonti consultate

  1. TechCrunch — Pinterest launches an experimental AI shopping app called Ask Pinterest · press
  2. eMarketer — Pinterest expands its AI stack with ad tools and a conversational shopping app · press
  3. MediaPost — Pinterest experiments with contextual, AI-powered shopping · press