Da lunedì 21 luglio Google Ads ha stretto le regole dei ricorsi: le decisioni di policy — un annuncio rifiutato, una limitazione, una sospensione — più vecchie di sei mesi non si possono più appellare direttamente dall’account. Chi venerdì vedeva ancora il pulsante «Presenta ricorso» su una vecchia sanzione, da lunedì se l’è visto disattivare. Per i casi datati resta un’unica strada: il contatto con il supporto Google Ads, un percorso molto più lento e dall’esito meno prevedibile.
Perché riguarda proprio le piccole imprese
Nelle agenzie i rifiuti si gestiscono in giornata. Nelle PMI, dove le campagne le segue il titolare o una persona con altri dieci compiti, succede un’altra cosa: l’annuncio rifiutato resta lì, la limitazione «si guarda poi», e i mesi passano. Era un’abitudine innocua — il ricorso non scadeva mai. Da questa settimana scade: sei mesi dalla decisione, poi il pulsante sparisce.
Oltre questa soglia il ricorso diretto non è più disponibile: resta solo il supporto Google Ads, con tempi più lunghi ed esito meno prevedibile. La finestra decorre dalla data della decisione, non da quando te ne accorgi.
Fonte: Search Engine Roundtable, PPC Land — 21-22 luglio 2026
Il controllo da fare questa settimana
Bastano dieci minuti, e conviene farli subito perché ogni giorno che passa qualche vecchia decisione supera la soglia:
- Apri Google Ads e vai al Centro policy (Strumenti, poi Centro policy): è l’elenco di tutte le decisioni attive su account e annunci.
- Ordina per data e cerca decisioni con più di 3-4 mesi: sono quelle in zona rossa. Se ritieni che il rifiuto sia sbagliato — o se nel frattempo hai corretto la pagina di destinazione o il testo — presenta ricorso adesso, finché l’opzione c’è.
- Occhio agli annunci «dimenticati»: campagne in pausa con annunci rifiutati contano anche loro. Se quelle campagne ti serviranno in autunno, il momento di sistemare i rifiuti è ora, non alla riattivazione.
- Se il pulsante è già sparito, l’unica via è il supporto: mettiti l’anima in pace sui tempi e valuta se ricreare l’annuncio da zero in versione conforme sia più rapido che recuperare quello vecchio.
La regola nuova: i rifiuti non si lasciano invecchiare
La modifica cambia soprattutto la prassi di gestione. D’ora in poi un rifiuto o una limitazione vanno trattati come una fattura da contestare: entro giorni o settimane, mai mesi. Anche perché un ricorso presentato a ridosso dell’evento è più facile da argomentare — hai fresco il contesto, la pagina com’era, la campagna attiva — di uno ricostruito sei mesi dopo.
Un annuncio rifiutato che resta in sospeso non è neutro: blocca la campagna, pesa sulla storia dell'account e ora ha pure una data di scadenza. La prassi sana è controllare il Centro policy una volta al mese, come si controlla l'estratto conto.
In breve
Dal 21 luglio le decisioni di policy di Google Ads più vecchie di sei mesi non sono più appellabili dall’account. Il da farsi è doppio: un controllo immediato nel Centro policy per salvare i ricorsi ancora possibili, e una regola permanente — i rifiuti si gestiscono entro settimane, perché adesso il diritto di replica ha una scadenza.