Se la tua attività usa le Local Services Ads — gli annunci locali di Google dove non paghi il clic ma il contatto: la chiamata, il messaggio, la prenotazione — preparati a un trasloco. Google ha annunciato che le LSA vengono spostate dentro la piattaforma Google Ads, come nuovo tipo di campagna Performance Max specializzato in obiettivi pay-per-lead. La dashboard separata con cui le gestisci oggi è destinata a sparire.
È il formato usato tipicamente da idraulici, elettricisti, imprese di pulizie, giardinieri, traslocatori, centri benessere: attività locali che vivono di telefonate, non di traffico sul sito.
Il calendario: prima gli USA, poi tutti gli altri
La migrazione avviene a ondate. La prima parte a inizio agosto 2026 negli Stati Uniti, per le categorie di servizi alla casa e alla persona. L’espansione agli altri mercati e categorie è prevista tra fine 2026 e il corso del 2027: per l’Italia, dove le LSA sono disponibili solo in alcune categorie, la data precisa non è ancora annunciata.
Tradotto: nessuno ti spegne la dashboard domattina. Ma la direzione è segnata, e due cose convengono farle adesso, non quando arriverà l’avviso.
Prima ondata a inizio agosto 2026 negli USA per i servizi casa/persona; espansione agli altri mercati e categorie tra fine 2026 e il 2027. Budget e impostazioni migrano automaticamente, i report storici della dashboard no.
Fonte: Google Ads Help, Search Engine Land — luglio 2026
Cosa resta uguale (ed è la parte buona)
Il timore istintivo — “Performance Max spenderà i miei soldi su YouTube e banner” — secondo le fonti è infondato. Il nuovo tipo di campagna mantiene la logica LSA:
- si paga solo per lead validi: chiamate, messaggi, prenotazioni — niente costo per clic;
- gli annunci restano su Ricerca e Maps, senza estendersi a Display, YouTube o Gmail nonostante il nome “Performance Max”;
- niente keyword da gestire: il targeting deriva dal profilo Google Business, che si sincronizza automaticamente con la campagna.
Quest’ultimo punto è quello che cambia più cose in pratica: il profilo Google Business smette di essere una vetrina accessoria e diventa la fonte diretta della campagna. Foto vecchie, orari sbagliati, servizi non aggiornati si trasformano in targeting sbagliato.
Le due cose da fare subito
Budget e impostazioni delle campagne passano automaticamente nella nuova piattaforma; lo storico dei report della dashboard LSA no. Chi vuole conservare anni di dati su lead, costi e stagionalità deve esportarli prima della dismissione.
- Esporta lo storico dei report dalla dashboard LSA: costi per lead, volumi, stagionalità. Sono i dati con cui negozierai budget e aspettative — con te stesso o con la tua agenzia — nella nuova piattaforma. Non migreranno da soli.
- Sistema il profilo Google Business: categorie di servizio corrette, orari veri, foto recenti, recensioni gestite. Con la sincronizzazione automatica, ogni difetto del profilo diventa un difetto della campagna.
E se deleghi a un’agenzia, una domanda vale la pena: chi risponde ai lead, e dove finiranno quando anche la gestione dei contatti passerà dentro Google Ads?
E chi le LSA non le ha mai usate?
C’è un rovescio interessante. Molti piccoli imprenditori hanno ignorato le LSA proprio perché vivevano in una piattaforma separata, con logiche e verifiche a parte. Trovarle nello stesso pannello delle campagne Search abbassa la barriera: per un’attività locale che vive di telefonate, pagare il contatto invece del clic è spesso un modello più sano. Quando la migrazione arriverà in Italia, sarà un buon momento per fare due conti.
In breve
Google sposta le Local Services Ads dentro Google Ads come campagne Performance Max pay-per-lead: prima ondata ad agosto negli USA, resto del mondo tra fine 2026 e il 2027. La logica non cambia — paghi il lead, resti su Ricerca e Maps — ma i report storici non migrano e il profilo Google Business diventa il motore del targeting. Esporta i dati, cura il profilo, e se il pay-per-lead non l’hai mai considerato, tienilo d’occhio: sta per diventare molto più accessibile.