Meta cambia il conteggio delle conversioni: perche' le tue campagne sembrano calate (ma non e' vero)

Con la nuova attribuzione Meta il click-through conta solo i click verso una destinazione: like, commenti e salvataggi finiscono in 'engage-through'. La spesa non cambia, ma i numeri in Ads Manager si spostano. Come leggerli senza tagliare budget.

Se nelle ultime settimane hai guardato Ads Manager e hai avuto l’impressione che le tue campagne Facebook e Instagram rendessero meno, prima di toccare i budget vale la pena capire una cosa: Meta ha cambiato il modo in cui conta le conversioni. Non e’ calata la performance, e’ cambiata l’etichetta sotto cui i risultati vengono registrati. La distinzione sembra tecnica, ma porta a una decisione molto concreta e sbagliata: spegnere campagne che in realta’ stanno vendendo.

Cosa cambia: click-through ed engage-through

Fino a poco fa Meta attribuiva una conversione “click-through” anche quando l’utente interagiva con l’inserzione senza necessariamente aprire una destinazione. Ora il click-through scatta solo se c’e’ un vero click verso una destinazione: il sito, l’app, il modulo per i contatti. Tutto il resto — like, commenti, condivisioni, salvataggi — viene spostato in una categoria nuova, chiamata engage-through, con una finestra di attribuzione di un giorno. Anche la soglia per considerare “vista” un video e’ stata abbassata, da 10 a 5 secondi.

Il risultato pratico: le stesse vendite di prima vengono ora distribuite su due colonne diverse. Se guardi solo il click-through, vedi un numero piu’ basso e ti allarmi. Ma la spesa non e’ cambiata, e nemmeno cio’ che incassi.

Le conversioni non spariscono, si spostano

Prima: una sola colonna raccoglieva click e interazioni. Ora: il click-through conta solo i click verso una destinazione, mentre like, commenti, condivisioni e salvataggi finiscono nella nuova colonna engage-through. Stesso budget, stessi risultati reali, distribuzione diversa nei report.

L’errore da evitare e l’ancora di verita’

Il rischio piu’ costoso non e’ il cambio in se’, ma la reazione automatica: vedere meno conversioni nella dashboard e tagliare il budget di una campagna che, misurata sul fatturato reale, sta funzionando. Meta ha confermato che la modifica riguarda la classificazione dei dati, non la spesa ne’ la fatturazione: paghi quello che pagavi, vendi quello che vendevi.

L’ancora per non sbagliare e’ fuori da Ads Manager. Il dato che conta davvero e’ quanto entra in cassa: gli ordini su Shopify o WooCommerce, gli incassi su Stripe, i contatti effettivamente arrivati al gestionale. Se quel numero regge, il calo che vedi nella piattaforma e’ un riposizionamento di etichetta, non un problema di performance.

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La variazione di spesa dovuta al nuovo conteggio

Il cambiamento di attribuzione modifica come le conversioni vengono classificate e mostrate, non quanto Meta addebita ne' quanto la campagna incassa. Cambiano le colonne del report, non i soldi.

Fonte: Meta for Business — 2026

Cosa fare lunedi’ mattina

Apri Ads Manager e somma le due colonne prima di giudicare: il click-through da solo non racconta piu’ l’intera storia, l’engage-through completa il quadro. Poi fai il confronto che conta: metti i risultati delle campagne accanto al fatturato reale dello stesso periodo, preso dal tuo e-commerce o dal gestionale. Solo se anche quel numero scende c’e’ un problema di performance da affrontare. E aggiorna il riferimento mentale del tuo costo per acquisizione: i benchmark che usavi prima del cambio non sono piu’ comparabili uno a uno con i numeri di oggi.

Fonti consultate

  1. Meta for Business — Aggiornamenti all'attribuzione delle inserzioni (click attribution) · primary
  2. Jon Loomer Digital — Meta Ads attribution changes 2026 · press
  3. Brainlabs — Meta attribution update: click-through and engage-through · press