Dal 1° luglio cambiano dazi, pubblicità e listini software: la checklist per imprese e partite IVA

Franchigia dei 150 euro abolita sui pacchi extra-UE, fee del 3% sulle campagne Meta, nuovi termini Google Ads, listini Microsoft 365 al rinnovo, TFR dei neoassunti: tutto quello che entra in vigore oggi, in una checklist unica con le azioni da fare.

Il 1° luglio è uno di quei giorni in cui il quadro delle regole cambia in più punti contemporaneamente: dogane, pubblicità online, listini software, buste paga. Nessuna delle novità di oggi è uno tsunami da sola, ma insieme toccano quasi ogni attività — chi importa, chi fa advertising, chi ha dipendenti, chi fattura alla PA. Questa è la checklist completa, voce per voce: cosa cambia, chi riguarda, cosa fare. Per ogni punto trovi il collegamento al nostro approfondimento con le istruzioni estese.

In vigore da oggi

1. Pacchi extra-UE: franchigia dei 150 euro abolita, dazio forfettario da 3 euro

La novità con l’impatto più diretto su chi importa o fa dropshipping: sparisce l’esenzione doganale sotto i 150 euro e ogni pacco di basso valore in arrivo da fuori UE paga un dazio forfettario di 3 euro. Se compri merce o campioni da fornitori extra-UE, i tuoi costi unitari cambiano da oggi. Il quadro completo della misura è nel pezzo sul dazio UE da 3 euro; la sequenza operativa per adeguare listini e contabilità è nella guida su cosa fare ora che la franchigia è abolita.

Azione: ricalcola il costo pieno dei prodotti importati e aggiorna i listini prima del prossimo riordino.

3 €
il dazio forfettario su ogni pacco extra-UE di basso valore

Con l'abolizione della franchigia dei 150 euro, il dazio si applica da oggi a ogni spedizione: su margini sottili e volumi alti, il conto va rifatto subito.

Fonte: Consiglio UE — regole doganali sui piccoli pacchi, in vigore 1° luglio 2026

2. Meta Ads: location fee del 3% sulle campagne in Italia

Da oggi Meta applica una commissione del 3% sulle campagne rivolte all’Italia, per compensare le imposte sui servizi digitali. Non serve fare nulla di tecnico: la fee entra da sola in fattura. Ma se i tuoi margini sulle campagne erano già tirati, il CPA reale sale del 3% a parità di tutto. I dettagli nel pezzo sulla location fee di Meta.

Azione: aggiorna i target di CPA/ROAS nelle campagne attive; su budget importanti, il 3% va messo a piano.

3. Google Ads: nuovi termini di servizio e 30 giorni per l’opt-out dall’arbitrato

I nuovi termini di servizio di Google Ads entrano in vigore oggi, e con loro una finestra di 30 giorni per rifiutare la clausola di arbitrato obbligatorio, conservando la possibilità di agire in giudizio ordinario. Passata la finestra, la scelta è fatta. Come esercitare l’opt-out è spiegato nel pezzo sui nuovi termini Google Ads.

Azione: decidi entro fine luglio se esercitare l’opt-out — è una scelta legale, non tecnica: due minuti col tuo consulente.

4. Microsoft 365: i nuovi listini scattano al rinnovo

Gli aumenti di listino di Microsoft 365 si applicano da oggi ai nuovi contratti e ai rinnovi. Tradotto: il tuo prezzo attuale resta valido fino alla scadenza dell’abbonamento, ma al primo rinnovo entra il listino nuovo. Le leve per contenere l’aumento (impegno annuale, revisione dei piani per utente) sono nel pezzo sugli aumenti Microsoft 365.

Azione: controlla la data di rinnovo del tuo tenant e verifica se hai utenti su piani sovradimensionati: è il momento dell’anno giusto per sistemarli.

5. Acciaio: quote d’importazione tagliate e dazio fuori quota al 50%

Per chi produce o compra componenti metallici: da oggi le quote di importazione dell’acciaio extra-UE scendono sensibilmente e ciò che entra fuori quota paga un dazio del 50%. Effetto atteso: pressione sui prezzi anche per chi compra da distributori italiani. Chi è esposto trova l’analisi nel pezzo sulla salvaguardia acciaio.

Azione: se l’acciaio pesa sulla tua distinta base, parla col fornitore dei listini del secondo semestre prima di firmare preventivi lunghi.

6. TFR dei neoassunti: adesione automatica alla previdenza complementare

Per chi assume da oggi cambia il meccanismo del silenzio-assenso: il TFR dei nuovi assunti confluisce automaticamente nella previdenza complementare se il lavoratore non sceglie diversamente nei termini. Per l’azienda significa informative e processi di amministrazione del personale da aggiornare. Le istruzioni nel pezzo sul TFR dei neoassunti.

Azione: aggiorna il pacchetto di assunzione (informativa TFR) col consulente del lavoro prima della prossima assunzione.

7. Split payment: non finisce — chi fattura alla PA continua come prima

Qui la notizia è che NON cambia nulla, ed è bene saperlo per non sbagliare: il MEF ha confermato la continuità dello split payment dopo il 30 giugno. Se fatturi alla pubblica amministrazione, continua con lo stesso regime. I dettagli nel pezzo sulla conferma del MEF.

Azione: nessuna — ma se il tuo gestionale era stato preimpostato per un cambio regime al 1° luglio, verifica che non scatti nulla in automatico.

Un pomeriggio di amministrazione, non sette emergenze

Nessuna di queste novità richiede un progetto: ognuna richiede una decisione o un controllo da minuti. Il rischio non è la complessità, è rimandare finché una scadenza non diventa un problema.

Le date da segnare tra luglio e agosto

  • Tutta l’estate (1° luglio – 31 dicembre) — per cantieri e imprese che lavorano all’aperto è attiva la cassa integrazione agevolata per il caldo: condizioni più favorevoli quando le alte temperature fermano l’attività.
  • 20 luglio — versamenti di saldo 2025 e primo acconto 2026 per soggetti ISA e forfettari (proroga senza maggiorazione; poi finestra fino al 20 agosto con lo 0,80%). Chi non rientra nella proroga e ha saltato il 30 giugno può versare entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Tutti i dettagli nel pezzo sulla proroga dei versamenti.
  • 31 luglio — prima rata della rottamazione-quinquies: chi ha aderito non deve mancarla. Il quadro nel pezzo sulla rottamazione.
  • 2 agosto — scattano gli obblighi di trasparenza dell’AI Act (articolo 50): chi usa l’AI per testi, immagini o video rivolti ai clienti deve dichiararlo. Come prepararsi nel pezzo sull’etichettatura dei contenuti AI.
  • 17 agosto — Google Ads attiva il promotion mode con smart bidding sulle campagne programmate: da rivedere prima delle ferie se hai promozioni estive attive. Il pezzo dedicato è qui.

In breve

Il 1° luglio 2026 tocca quattro nervi di quasi ogni attività: costi di importazione (franchigia abolita, dazio da 3 euro), costi pubblicitari (fee Meta del 3%, nuovi termini Google Ads con opt-out a tempo), costi software (listini Microsoft 365 al rinnovo) e amministrazione del personale (TFR dei neoassunti). Nessuna richiede un progetto: tutte insieme richiedono un pomeriggio di verifiche. Il modo più costoso di gestirle è scoprirle a settembre.

Fonti consultate

  1. Consiglio UE — via libera definitivo alle nuove regole doganali sui piccoli pacchi · primary
  2. Microsoft — M365 packaging & pricing updates 2026 · primary
  3. MEF — Split payment, continuità applicativa dopo il 30 giugno 2026 · primary
  4. Search Engine Land — Google Ads updates terms of service ahead of July 2026 rollout · press