TFR dei neoassunti: dal 1 luglio l'adesione al fondo pensione e' automatica, ecco cosa deve fare l'azienda

Dal 1 luglio 2026 chi assume nel privato iscrive in automatico il neoassunto a un fondo pensione e il TFR ci confluisce: il lavoratore ha 60 giorni per rinunciare, poi la scelta e' irreversibile. Cosa cambia per il datore tra informativa, modulo e versamenti.

Per anni, quando si assumeva una persona, il TFR restava in azienda finche’ il lavoratore non sceglieva diversamente, e il famoso “silenzio-assenso” verso un fondo pensione scattava solo dopo sei mesi. Dal 1 luglio 2026 la logica si capovolge: il neoassunto del settore privato viene iscritto in automatico a una forma di previdenza complementare dal primo giorno, e il suo TFR comincia a confluire nel fondo a meno che non rinunci entro un termine breve. Per chi gestisce una piccola impresa o uno studio non e’ un dettaglio da addetti ai lavori: cambia cosa devi consegnare al momento dell’assunzione e cosa succede ai soldi se nessuno fa nulla.

La novita’ arriva dalla legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025, art. 1 commi 204-205) ed e’ resa operativa dalla delibera COVIP del 19 giugno 2026, che aggiorna le direttive del 2008.

Chi rientra (e chi no)

L’adesione automatica riguarda i dipendenti privati di prima assunzione a partire dal 1 luglio 2026, e anche chi cambia lavoro dopo il 30 giugno 2026 avendo gia’ un fondo pensione alimentato dal TFR. Restano esclusi i lavoratori domestici, i dipendenti pubblici e i rapporti di lavoro gia’ in corso a quella data: per chi e’ gia’ in organico non cambia nulla.

Il cambio di meccanismo: da silenzio-assenso dopo sei mesi ad adesione automatica con rinuncia entro 60 giorni dalla data di assunzione.

Come funziona il nuovo silenzio-assenso

L’iscrizione al fondo scatta dalla data di assunzione, senza bisogno che il lavoratore manifesti una volonta’ iniziale. Da quel momento il neoassunto ha 60 giorni per rinunciare in forma scritta: la rinuncia ha effetto retroattivo, come se l’adesione non fosse mai avvenuta, oppure puo’ indicare un fondo diverso da quello di default.

Il punto su cui conviene essere chiari con la persona che si assume e’ che trascorsi i 60 giorni senza rinuncia la scelta diventa irreversibile: il TFR gia’ conferito al fondo non torna in azienda. E’ una decisione che pesa sul futuro del lavoratore, ma anche sulla gestione della cassa aziendale, perche’ da quel momento quelle quote escono stabilmente dal perimetro dell’impresa.

Cosa deve fare concretamente il datore di lavoro

Gli adempimenti si concentrano al momento dell’assunzione. In pratica il datore deve:

  • Consegnare un’informativa dettagliata che spieghi il meccanismo dell’adesione automatica, il fondo di destinazione, le alternative possibili e i tempi per scegliere o rinunciare.
  • Fornire il modulo TFR2 per la destinazione del TFR; in via transitoria la scelta puo’ essere espressa in forma libera.
  • Conservare traccia della comunicazione e della consegna, perche’ e’ la prova di aver assolto l’obbligo informativo.

Se il lavoratore non sceglie nulla, il TFR confluisce nel fondo previsto dalla contrattazione collettiva (nazionale, territoriale o aziendale); se gli accordi ne prevedono piu’ di uno, in quello con il maggior numero di iscritti; in mancanza di accordi applicabili, nel fondo residuale Cometa. I versamenti partono dal mese successivo alla scadenza dei 60 giorni, recuperando quanto maturato dalla data di assunzione.

Il termine chiave da segnare in agenda per ogni nuova assunzione dal 1 luglio 2026.

Cosa fare lunedi’

Chi prevede di assumere nelle prossime settimane dovrebbe aggiornare ora la procedura di onboarding: preparare un’informativa standard sull’adesione automatica e il modulo TFR2 da consegnare insieme alla lettera di assunzione, e allinearsi con il proprio consulente del lavoro sul fondo di categoria del CCNL applicato. Vale la pena anche istruire chi gestisce le assunzioni a registrare la data esatta di ogni nuovo ingresso, perche’ da li’ parte il conto alla rovescia dei 60 giorni.

Fonti consultate

  1. Consulenti del Lavoro — Come cambia il silenzio-assenso sul TFR · primary
  2. PMI.it — Adesione automatica TFR al fondo pensione per i neoassunti · press
  3. Quotidiano.net — TFR e adesione automatica al fondo pensione dal 1 luglio: come funziona il silenzio-assenso · press
  4. CISL — Previdenza complementare: dal 1 luglio scatta l'adesione automatica · press