Franchigia dei 150 euro abolita sui pacchi extra-UE, fee del 3% sulle campagne Meta, nuovi termini Google Ads, listini Microsoft 365 al rinnovo, TFR dei neoassunti: tutto quello che entra in vigore oggi, in una checklist unica con le azioni da fare.
Il Regolamento UE 2026/382 abolisce dal 1° luglio l'esenzione dai dazi per le spedizioni extra-UE sotto i 150 euro, con un forfait transitorio di 3 euro per articolo. Per chi importa componenti o rivende prodotti low cost il costo sbarcato cambia.
Il 16 giugno il Parlamento europeo ha dato il via libera finale all'accordo tariffario con gli USA: dazio del 15% sull'export. Per le PMI esportatrici e un numero fisso su cui ri-prezzare i contratti, con una scadenza al 4 luglio sulla filiera auto.
Dal 1° agosto i generici entrano negli USA a dazio zero per due anni; dal terzo anno scatta il 100%, poi il 200%. Per le imprese italiane della filiera farmaceutica — produzione conto terzi, principi attivi, packaging — sono 24 mesi da pianificare adesso.
Dal 1 luglio 2026 arriva un dazio UE da 3 euro sui pacchi extra-UE sotto i 150 euro. In Italia può sommarsi al contributo nazionale da 2 euro. Attenzione: si applica per tipo di prodotto, non per pacco. Cosa cambia per chi importa e rivende.
La sovrattassa generale del 10% sulle importazioni USA (Section 122) decade per legge alle 00:01 del 24 luglio: il Congresso non l'ha prorogata. Spostare lo sdoganamento di 24-48 ore può valere il 10% del carico per chi esporta in America.
Dal 9 luglio 2026 chi vende su Etsy e spedisce negli Stati Uniti deve passare al modello DDP: dazi e costi d'importazione già inclusi nel prezzo. Chi non si adegua perde la Purchase Protection e rischia di vedersi addebitare le tariffe pagate dal cliente.
Il 16 giugno il Parlamento europeo ha dato il via libera finale all'accordo dazi UE-USA: 15% sui beni esportati negli Stati Uniti, dazi azzerati su gran parte dell'industria americana. Per chi vende Made in Italy oltreoceano la regola diventa certa.
La nuova salvaguardia UE sull'acciaio, dal 1° luglio, taglia del 47% le quote esenti da dazio e raddoppia al 50% il dazio fuori quota. Per chi lavora il metallo cambia il rischio di approvvigionamento: le mosse su ordini, contratti e documenti.
Scaduto il dazio globale del 10%, gli Stati Uniti lo sostituiscono con uno basato sul lavoro forzato: per l'UE l'aliquota resta al 10%, ma cambiano base giuridica ed esclusioni. Chi esporta deve rifare la verifica voce per voce.
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