Chi ha personale a tempo determinato in azienda conosce bene il calcolo: stabilizzare costa, e spesso si rimanda. Con la circolare INPS numero 72 del 3 luglio 2026 quel calcolo cambia per una fascia precisa di dipendenti — i giovani under 35 — grazie a un esonero totale dei contributi a carico del datore di lavoro. Ma i requisiti sono stretti, e c’e’ una distinzione che sta gia’ confondendo molti imprenditori.
Non e’ il bonus per le nuove assunzioni
E’ il primo punto da fissare, per non fare confusione. In questi mesi si e’ parlato molto del Bonus Giovani per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di under 35. Questo incentivo e’ un’altra cosa: non premia chi assume un nuovo giovane, ma chi trasforma in tempo indeterminato un contratto a termine gia’ in essere — cioe’ chi stabilizza una persona che gia’ lavora in azienda a scadenza.
Sono due misure distinte, con requisiti propri. Se hai un under 35 gia’ dentro con un contratto a termine, la misura che ti interessa e’ questa.
Due incentivi diversi che e' facile confondere.
Quanto vale l’esonero
Il beneficio, riportato dalle fonti sulla base della circolare, e’ consistente: esonero del 100 per cento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro privato (restano esclusi i premi INAIL), entro il tetto di 500 euro al mese per ogni lavoratore, per un massimo di 24 mesi. Per i rapporti che iniziano o finiscono a meta’ mese l’importo e’ riparametrato a 16,12 euro al giorno.
Tradotto: su un under 35 stabilizzato, per due anni una fetta importante del costo contributivo mensile puo’ azzerarsi, fino a quel tetto.
I tre requisiti che si dimenticano
Qui sta la parte da leggere con attenzione, perche’ non basta avere un dipendente giovane. Servono tre condizioni sul contratto di partenza, oltre a quelle sul lavoratore.
Sul lavoratore: alla data della trasformazione non deve aver ancora compiuto 35 anni e non deve mai essere stato occupato a tempo indeterminato in tutta la sua vita lavorativa.
Sul contratto a termine originario, i tre paletti che spesso sfuggono:
- deve essere stato instaurato entro il 30 aprile 2026;
- deve avere una durata complessiva non superiore a 12 mesi;
- deve essere trasformato in tempo indeterminato senza soluzione di continuita’, cioe’ senza interruzioni tra la scadenza del termine e il nuovo contratto.
Attenzione: le domande non sono ancora aperte
C’e’ un punto pratico da non sottovalutare. La circolare del 3 luglio contiene le prime indicazioni, ma la misura non e’ ancora operativa: l’INPS ha annunciato un messaggio successivo con le modalita’ telematiche per presentare la domanda sul Portale delle Agevolazioni (l’ex DiResCo). Quindi oggi non si invia ancora nulla — ma si puo’ e si deve preparare il terreno.
La finestra utile e' definita dai requisiti, non dalla fretta.
Cosa fare lunedi’
- Fai la lista degli under 35 a termine che hai in azienda e segna, per ciascuno, la data di inizio del contratto e la durata complessiva.
- Incrocia i requisiti con il tuo consulente del lavoro: eta’ sotto i 35 alla trasformazione, nessun tempo indeterminato pregresso, contratto entro il 30 aprile 2026 e sotto i 12 mesi.
- Pianifica la trasformazione senza interruzioni: se decidi di stabilizzare, la continuita’ tra vecchio e nuovo contratto e’ una condizione, non un dettaglio.
- Tieni monitorato il Portale delle Agevolazioni INPS: appena esce il messaggio operativo, la domanda va inoltrata prima di procedere, come per gli altri incentivi a risorse limitate.