Dal 22 giugno il SIISL — il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa del Ministero del Lavoro — cambia natura. Fino a ieri era soprattutto una bacheca dove pubblicare posizioni e incrociare candidati; da questa settimana diventa lo strumento da cui parte anche la comunicazione obbligatoria di assunzione. Per chi ha dipendenti, e soprattutto per chi assume con un incentivo, non e una notizia da addetti ai lavori: e un cambio di binario che conviene sistemare prima del prossimo inserimento.
Cosa cambia in concreto
La novita pratica e una sola, ma pesante: dal dettaglio di una vacancy pubblicata sul SIISL, dal curriculum di un candidato o dalla sua manifestazione di interesse, il datore di lavoro viene portato a generare l’UNILAV di assunzione. In altre parole, il percorso «trovo la persona sulla piattaforma e da li attivo il contratto» diventa un flusso unico, invece di due mondi separati.
A corredo arriva una dashboard per gestire l’operativita quotidiana: consultare le pratiche, riprendere le bozze, scaricare le ricevute, rettificare o annullare le comunicazioni. E il segno che il SIISL passa da vetrina a strumento di lavoro.
Da questa data le comunicazioni obbligatorie di assunzione possono partire direttamente dalla vacancy, dal CV o dalla manifestazione di interesse pubblicati sulla piattaforma.
Fonte: IPSOA / Eutekne — giugno 2026
Perche riguarda chi usa i bonus assunzioni
Qui sta il punto che tocca il portafoglio. Il passaggio dalla piattaforma e dichiarato rilevante ai fini dell’accesso agli incentivi all’assunzione. Tradotto: se nei prossimi mesi conti di sfruttare uno degli esoneri contributivi in vigore — quelli legati al Decreto Lavoro, che valgono per le assunzioni fatte entro fine 2026 — il modo in cui formalizzi l’assunzione non e neutro.
Il rischio non e la norma in se, ma l’inciampo operativo: arrivare al momento dell’assunzione senza credenziali a posto, senza aver collegato il consulente del lavoro al nuovo canale, e doversi fermare proprio quando c’e di mezzo uno sgravio. Una pratica gestita male sul canale sbagliato e un modo banale di perdere un beneficio a cui si avrebbe diritto.
La cosa da non fare: ignorarlo perche “tanto faccio come sempre”
In questa fase il canale tradizionale per le comunicazioni resta utilizzabile e non e prevista una doppia comunicazione: nessuno deve inviare due volte la stessa pratica. Ma la direzione e segnata, e proprio chi punta agli incentivi ha l’interesse piu concreto a non restare indietro. La mossa intelligente non e cambiare tutto di corsa, ma fare una prova a freddo adesso che non c’e urgenza, cosi da arrivare pronti quando l’assunzione — e l’esonero — saranno reali.
Contenuto informativo, non consulenza giuslavoristica. Per l’applicazione al tuo caso fanno fede le istruzioni operative del Ministero del Lavoro e la valutazione del tuo consulente del lavoro.