Microsoft, due falle già sotto attacco e il trucco che apre un portatile rubato

Il 14 luglio Microsoft ha corretto oltre 560 vulnerabilità. Due sono già sfruttate dagli attaccanti, ma la terza riguarda tutti: consente di aggirare BitLocker avendo il computer in mano. Chi lascia il portatile in auto ha un problema in più.

Il 14 luglio Microsoft ha pubblicato un aggiornamento di sicurezza enorme: oltre 560 vulnerabilità corrette in un colpo solo (Tenable ne conta 569; le testate divergono di qualche unità perché contano in modo diverso i componenti non Microsoft). Il numero fa titolo, ma da solo non dice nulla di utile.

La cosa che conta è un’altra: dentro quel pacchetto ci sono tre falle “zero-day” — cioè note prima che esistesse la correzione — e due sono già usate dagli attaccanti in questo momento. La domanda giusta non è “quante sono”, ma “mi riguardano?”. Per molte piccole imprese la risposta è diversa a seconda della falla.

Le due già sotto attacco: riguardano chi ha un server proprio

Le due vulnerabilità attivamente sfruttate sono:

  • CVE-2026-56155, in Active Directory Federation Services (AD FS), il sistema che gestisce l’accesso unico agli applicativi aziendali. Permette a un attaccante di alzare i propri privilegi sfruttando controlli di accesso troppo grossolani.
  • CVE-2026-56164, in SharePoint Server, l’archivio documentale installato in azienda. Qui manca l’autenticazione su una funzione critica: si sfrutta dalla rete, senza doversi autenticare.

Il punto che quasi nessuno scrive a chiare lettere: entrambe colpiscono software installato su un server in azienda, non i servizi in cloud. Se la tua impresa usa Microsoft 365 in cloud — la posta, OneDrive, SharePoint Online dal browser — queste due falle non ti riguardano: quei sistemi li aggiorna Microsoft.

Se invece hai un server fisico in sede con SharePoint o AD FS installati sopra — configurazione tipica di PMI strutturate e studi professionali che si sono tenuti il server proprio — allora sei nel gruppo esposto, e sei esposto ora, perché gli attacchi sono in corso.

Due falle sotto attacco, due situazioni diverse

CVE-2026-56155 (AD FS) e CVE-2026-56164 (SharePoint Server) sono già sfruttate, ma colpiscono solo i server installati in azienda. Chi usa Microsoft 365 in cloud è fuori dal perimetro: quegli aggiornamenti li applica Microsoft.

Fonte: BleepingComputer, Tenable — luglio 2026

La terza falla è quella che riguarda tutti

La terza zero-day, CVE-2026-50661, ha un punteggio di gravità modesto (CVSS 6.1) e non risulta ancora sfruttata. Sulla carta è la meno grave delle tre. Nella vita reale di una piccola impresa è la più interessante, perché consente di aggirare BitLocker, la cifratura del disco di Windows.

C’è una condizione precisa: serve avere il computer fisicamente in mano. Ed è esattamente questo che la rende concreta.

BitLocker è la risposta standard alla domanda “e se rubano il portatile a un collaboratore?”. L’idea è: il disco è cifrato, chi lo ruba si porta a casa un fermacarte, i dati restano illeggibili. Questa falla incrina quel ragionamento. Il portatile lasciato in auto durante una trasferta, la borsa sfilata in stazione, il notebook sparito da un cantiere o da un ufficio aperto al pubblico: in quegli scenari il ladro non ha più solo dell’hardware, ma potenzialmente i file che ci sono dentro.

Da furto di hardware a violazione di dati

Con BitLocker attivo e aggiornato, il portatile rubato è una perdita economica. Con la cifratura aggirabile, gli stessi dati — anagrafiche clienti, offerte, buste paga — diventano leggibili: cambia la natura stessa dell'incidente.

Perché per un imprenditore è un tema legale, non solo tecnico

Qui si smette di parlare di informatica. Se su quel portatile ci sono dati personali — l’anagrafica dei clienti, i CV dei candidati, le buste paga dei dipendenti, l’archivio delle email — un furto con cifratura aggirabile può configurare una violazione di dati personali ai sensi del GDPR.

E una violazione, quando comporta un rischio per le persone coinvolte, va notificata al Garante entro 72 ore. Non è una formalità: significa ricostruire in fretta cosa c’era su quel disco, valutare il rischio e, nei casi più seri, avvisare anche i clienti stessi.

La differenza tra “ci hanno rubato un computer” e “abbiamo avuto una violazione di dati” può dipendere da un aggiornamento non installato. È tutta qui la ragione per cui questa falla, formalmente la meno grave delle tre, merita più attenzione del numerone in prima pagina.

Cosa fare, in concreto

  • Aggiorna i portatili, non solo i fissi. Sono quelli che escono dall’ufficio, e sono proprio quelli esposti al bypass di BitLocker. Se in azienda gli aggiornamenti sono impostati come rimandati, questa è la settimana per sbloccarli.
  • Fai il test dei 30 secondi su SharePoint. Se scopri di avere un server in sede, la patch di AD FS e SharePoint è una priorità immediata: quelle due falle sono già sfruttate, non è un rischio teorico.
  • Verifica che BitLocker sia davvero attivo. Molte aziende lo danno per scontato senza averlo mai controllato. Una cifratura spenta rende il discorso sull’aggiornamento del tutto accademico.
  • Chiediti cosa c’è davvero sui portatili aziendali. È la domanda che ti servirà per rispondere in 72 ore, e conviene essersela posta prima e non dopo un furto.

In breve

Microsoft ha corretto oltre 560 vulnerabilità il 14 luglio. Due zero-day sono già sfruttati, ma colpiscono AD FS e SharePoint installati su un server in azienda: chi lavora solo con Microsoft 365 in cloud può stare tranquillo su quel fronte. La terza, CVE-2026-50661, permette di aggirare BitLocker con il computer in mano: non è ancora sfruttata e ha un punteggio basso, ma è quella che tocca chiunque abbia un portatile fuori dall’ufficio — e che può trasformare un furto in una notifica al Garante. La patch esiste già: l’unica cosa che separa l’azienda dal rischio è il computer lasciato indietro con gli aggiornamenti.

Fonti consultate

  1. BleepingComputer — Microsoft July 2026 Patch Tuesday fixes massive 570 flaws, 3 zero-days · press
  2. Tenable — Microsoft's July 2026 Patch Tuesday Addresses 569 CVEs · press
  3. SecurityWeek — Microsoft Patches Record Vulnerabilities, Including Two Exploited Zero-Days · press