A pochi giorni dalla scadenza dei versamenti del 20 luglio, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 6 luglio 2026 la circolare n. 4/E: aggiorna i correttivi agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per il periodo d’imposta 2025 e chiarisce come questi dati incidono sul concordato preventivo biennale (CPB). Non è un tecnicismo per soli commercialisti: tocca due decisioni che molte partite IVA devono chiudere proprio in questi giorni.
Perché una circolare del 6 luglio pesa sul 20 luglio
Il punteggio ISA non è un voto fine a sé stesso: condiziona i regimi premiali (rimborsi più rapidi, meno controlli, esclusione da alcuni accertamenti) e rientra tra i requisiti che hanno aperto la proroga dei versamenti al 20 luglio per i soggetti ISA e forfettari. La circolare 4/E aggiorna i 173 modelli ISA vigenti con correttivi che riflettono le normative recenti e gli effetti del 2025. Tra i punti principali: il differimento al 2026 dell’eliminazione delle cause di esclusione per gli enti del Terzo Settore, l’aggiornamento dei quadri per beni strumentali e transizione digitale e un alleggerimento della modulistica. Tradotto: prima di considerare chiuso il calcolo del punteggio, vale la pena verificare col commercialista se un correttivo cambia la tua posizione.
La circolare 4/E ritocca i correttivi su tutti i 173 indici vigenti per il periodo d'imposta 2025, recependo le normative recenti e gli effetti congiunturali dell'anno. Il correttivo che ti riguarda dipende dal codice attività: è il primo controllo da fare col commercialista.
Fonte: Agenzia delle Entrate, circolare 4/E — 6 luglio 2026
Concordato biennale: cosa cambia per chi rinnova
Il secondo blocco riguarda chi valuta o rinnova il concordato preventivo biennale per il 2026-2027. La circolare chiarisce che i valori di reddito e produzione netta del 2025, comunicati con il modello ISA 2026 e uniti ai dati precalcolati dall’Agenzia, sono la base su cui viene costruita la nuova proposta. C’è un punto operativo da non ignorare: chi è già dentro un concordato non può dichiarare ulteriori componenti positivi al solo scopo di alzare il punteggio 2025. È una porta che si chiude, e conviene saperlo prima di impostare la dichiarazione.
La stessa circolare incide su due scelte in scadenza: il calcolo del punteggio ISA che condiziona premi e versamenti del 20 luglio, e la base di reddito 2025 su cui poggia la proposta di concordato per il 2026-2027. Vanno valutate insieme, non separatamente.
Cosa fare in pratica prima del 20 luglio
- Verifica il correttivo del tuo codice attività: chiedi al commercialista se la 4/E modifica il tuo punteggio rispetto alla prima elaborazione.
- Decidi sul concordato con i numeri giusti: se valuti il rinnovo del CPB, ragiona sulla base del reddito 2025 così come rettificato, sapendo che non puoi “gonfiare” il punteggio con componenti aggiuntivi se sei già dentro.
- Non rinviare la compilazione ISA: con la maggiorazione salita allo 0,8%, l’errore o il ritardo costano di più.
Più che un aggiornamento tecnico, la circolare 4/E è un promemoria di tempistica: esce a ridosso della scadenza perché tocca proprio le scelte che stai chiudendo adesso. Mezz’ora col commercialista in questi giorni vale più di una correzione a versamenti già effettuati.
Contenuto informativo, non consulenza fiscale. Per l’applicazione al tuo caso fanno fede il testo integrale della circolare 4/E del 6 luglio 2026 e la valutazione del tuo commercialista.