Per chi pesca, il gasolio e’ una delle voci di costo che pesano di piu’ e che meno si possono comprimere: il motore va acceso comunque. Da qui l’utilita’ di una misura appena diventata operativa. Il decreto del MASAF (il Ministero dell’agricoltura e della sovranita’ alimentare) del 22 maggio e’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 giugno, e le istruzioni per accedervi sono circolate il 19. In sintesi: un credito d’imposta fino al 20% della spesa per carburante a favore delle micro e piccole imprese della pesca professionale.
Come funziona il credito
Il bonus si calcola sulla spesa per gasolio e benzina sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, entro un plafond complessivo indicato in 10 milioni di euro. Due caratteristiche contano per la gestione di cassa. La prima: il credito si usa solo in compensazione tramite modello F24, quindi non e’ un rimborso che arriva sul conto, ma uno sconto che si applica ai versamenti dovuti. La seconda: poiche’ esiste un tetto di spesa, se le richieste superano il plafond la percentuale effettiva potra’ essere rideterminata in riparto — un motivo in piu’ per presentare una domanda completa e tempestiva.
Il decreto MASAF in GU n. 138 del 17 giugno 2026 riconosce alle micro e PMI della pesca professionale un credito d'imposta fino al 20% della spesa per carburante dei mesi marzo-aprile-maggio 2026, nel limite di un plafond di 10 milioni di euro, utilizzabile solo in compensazione tramite F24.
Fonte: FiscoOggi (Agenzia delle Entrate), Lavorofisco — giugno 2026
Perche’ conviene muoversi prima dell’apertura
La domanda va presentata alla Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura (DG PEMAC) del MASAF, tramite piattaforma telematica, in una finestra di almeno 30 giorni la cui data di apertura sara’ fissata da una circolare dedicata. La trappola classica di queste misure e’ aspettare l’apertura per iniziare a cercare i documenti: poiche’ il credito si calcola su spese gia’ sostenute (marzo-maggio), tutto cio’ che serve esiste gia’ e va solo ordinato.
1) Raccogliere fatture e quietanze d'acquisto del carburante di marzo, aprile e maggio 2026. 2) Tenere a portata l'estratto del libretto di controllo dei consumi. 3) Verificare i requisiti di micro/piccola impresa della pesca professionale. 4) Presidiare il sito del MASAF per la data di apertura domande e farsi trovare pronti per la finestra telematica.
In breve
Per un’impresa della pesca il messaggio e’ concreto: c’e’ un credito d’imposta fino al 20% sul carburante dei mesi marzo-maggio, da usare in F24, e una finestra di domanda che si aprira’ a breve presso la DG PEMAC. La mossa che fa la differenza e’ preparare ora la documentazione — fatture, quietanze, estratto del libretto di controllo — invece di rincorrerla quando il bando sara’ gia’ aperto. Per i codici tributo e i requisiti puntuali, il confronto con il proprio commercialista resta il passaggio obbligato.