Credito beni strumentali 4.0, la coda si chiude: investimenti entro il 30 giugno, comunicazione al GSE entro il 31 luglio

Per chi nel 2025 ha 'prenotato' un bene 4.0 con acconto del 20%, l'investimento va completato entro il 30 giugno 2026 e la comunicazione al GSE inviata entro il 31 luglio. Senza quel passaggio il credito non si usa: la checklist operativa.

C’è una scadenza ravvicinata che riguarda chi, nel 2025, ha «prenotato» un macchinario o un impianto agganciandolo al credito d’imposta beni strumentali 4.0. Per quegli investimenti il termine ultimo di completamento è il 30 giugno 2026, e c’è un secondo passaggio — la comunicazione al GSE entro il 31 luglio — che, se dimenticato, manda in fumo l’agevolazione nonostante l’acconto già versato.

Chi è coinvolto: chi ha prenotato nel 2025

La regola della «prenotazione» è quella classica: il credito d’imposta sui beni materiali 4.0 spetta per gli investimenti effettuati fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 l’ordine sia stato accettato dal venditore e sia stato versato un acconto di almeno il 20% del costo. È il meccanismo che permette di portare a casa il bene nei primi mesi del 2026 mantenendo l’aliquota dell’anno della prenotazione. Tutto questo entro un tetto di spesa di 2,2 miliardi di euro.

La regola della prenotazione

Ordine accettato e acconto di almeno il 20% entro il 31 dicembre 2025: è la condizione che 'blocca' il bonus. La consegna e il collaudo possono slittare nel 2026, ma non oltre il 30 giugno.

Le due date da non confondere

Qui sta la trappola: le scadenze sono due e ravvicinate.

  • 30 giugno 2026 — termine ultimo per completare l’investimento (consegna, collaudo, interconnessione del bene).
  • 31 luglio 2026 — termine per inviare al GSE la comunicazione di completamento relativa agli investimenti chiusi entro il 30 giugno. La comunicazione si trasmette nella sezione «Transizione 4.0» del portale GSE, accessibile via SPID.

La checklist operativa

Per la PMI che ha una prenotazione 2025 in corso, da qui a fine luglio:

  • Verifica lo stato del bene: deve essere consegnato, collaudato e interconnesso entro il 30 giugno. Se manca un passaggio tecnico, è l’ultima settimana utile per chiudere con il fornitore.
  • Prepara la documentazione: perizia o attestazione di conformità e requisiti di interconnessione vanno pronti prima della comunicazione.
  • Invia la comunicazione di completamento al GSE entro il 31 luglio (accesso SPID), conservando la ricevuta.
  • Distinguila dall’iperammortamento 2026, che è una misura diversa con la sua piattaforma e le sue regole: confondere le due procedure è facile e costoso.

Attenzione a non sovrapporre questa «coda» del 4.0 con le nuove misure dell’anno: qui si tratta di portare a incasso un credito già prenotato nel 2025. Per chi ha versato l’acconto, le prossime settimane sono semplicemente la differenza tra usare il bonus e perderlo.

Contenuto informativo, non consulenza fiscale. Per il perimetro dei beni ammessi e l’applicazione al tuo caso fanno fede la normativa di riferimento, le indicazioni MIMIT/GSE e la valutazione del tuo consulente.

Fonti consultate

  1. MIMIT — Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali · primary
  2. Agenzia delle Entrate — Investimenti in beni strumentali, entità e utilizzo del credito d'imposta · primary
  3. Confcommercio — Credito d'imposta beni strumentali materiali 4.0: requisiti, scadenze e normativa · press