Con la circolare del 16 luglio l'Agenzia delle Entrate chiarisce che anche l'IVA può essere ridotta in un accordo trattato fuori dal tribunale. Ma avverte anche che chiedere protezione non ferma le cartelle: ecco cosa cambia per un'impresa indebitata.
Il 31 luglio scade l'invio del modello IVA TR per il credito del secondo trimestre. Qui il ravvedimento non esiste: chi arriva tardi non perde il credito, ma perde la possibilità di usarlo adesso. E per una PMI la differenza è tutta di cassa.
Il termine ordinario era il 30 aprile, ma la legge concede 90 giorni: fino al 29 luglio la dichiarazione IVA resta valida, con sanzione ridotta a 25 euro. Dal 30 luglio diventa omessa, e il credito IVA si complica.
Il termine cade di sabato e slitta al primo giorno lavorativo. Ma la data vera da segnare è un'altra: dal 14 ottobre gli elenchi passano al nuovo Intr@web online, e dall'8 febbraio 2027 i vecchi strumenti smettono di funzionare.
Contro il timore di una fine il 30 giugno, il MEF conferma: lo split payment prosegue, prorogato di fatto al 2029. Chi fornisce la PA non deve tornare all'IVA ordinaria: cosa verificare nel gestionale e perché non attendersi liquidità.
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