Falla critica in Zoom su Windows: un aggiornamento blocca il furto dell'account

Una vulnerabilità con punteggio 9,8 su 10 nel client Zoom per Windows permette a un estraneo di impossessarsi dell'account senza password. La correzione esiste già: ecco come verificare in due minuti se la tua azienda è coperta.

Le videochiamate di lavoro sono ormai un’abitudine, e proprio per questo il programma che le gestisce è un bersaglio interessante. Il 15 luglio Zoom ha corretto una vulnerabilità critica nel suo client per Windows: un difetto che, secondo le testate di sicurezza che l’hanno riportata, permette a un estraneo di impossessarsi di un account senza conoscerne la password.

La buona notizia è che la correzione è già disponibile e che, al momento della divulgazione, non risultano attacchi in corso che sfruttino questa falla. La mossa giusta quindi non è allarmarsi, ma controllare la versione del programma sui computer aziendali.

Cosa è successo, in parole semplici

La falla è identificata dalla sigla CVE-2026-53412 e ha un punteggio di gravità di 9,8 su 10, tra i più alti possibili. Nasce da un controllo mancato su alcuni dati in ingresso nel client desktop: sfruttandolo, un utente non autenticato può prendere il controllo di un account attraverso la rete.

Il punto pratico è che il problema riguarda solo il mondo Windows, non i Mac né le app per smartphone. In particolare sono coinvolti:

  • Zoom Workplace per Windows nelle versioni precedenti alla 7.0.0
  • il client VDI per Windows prima delle versioni 7.0.10, 6.6.15 e 6.5.18
  • il Meeting SDK per Windows prima della 7.0.0
9,8 su 10
il punteggio di gravità della falla di Zoom

CVE-2026-53412 consente a un utente non autenticato un furto dell'account tramite la rete. Colpisce solo il client Windows; la correzione è nella versione 7.0.0 e successive.

Fonte: BleepingComputer, The Hacker News, Security Affairs — luglio 2026

Come verificare in due minuti se sei coperto

La correzione consiste nell’aggiornare Zoom Workplace alla versione 7.0.0 (o successiva) sui PC Windows; per i client VDI le versioni corrette sono 7.0.10, 6.6.15 o 6.5.18.

Molti utenti hanno l’aggiornamento automatico attivo e sono già a posto senza saperlo. Il problema riguarda i casi in cui è l’ufficio IT a bloccare la versione del programma per tutti i computer: in quelle aziende l’aggiornamento non arriva da solo, va autorizzato. È esattamente lo scenario più comune nelle realtà strutturate, dove i software sono gestiti in modo centralizzato.

Per capire su quale versione sei: dentro Zoom, dal menu del proprio profilo, la voce che mostra la versione installata dice tutto. Se il numero è inferiore a 7.0.0, quel computer va aggiornato.

Il programma che 'funziona e basta'

Gli strumenti che usiamo ogni giorno sono i primi che diamo per scontati: proprio perché aperti verso l'esterno per fare il loro mestiere, meritano di essere tenuti aggiornati come si fa con la serratura di casa.

Tre controlli da fare oggi

  1. Su quali PC usiamo Zoom? In particolare quelli Windows, perché la falla riguarda solo quelli.
  2. L’aggiornamento è automatico o gestito dall’IT? Se lo decide un fornitore o un reparto interno, serve chiedere di portare tutti alla versione 7.0.0 o successiva.
  3. Chi usa i client VDI (le postazioni “virtuali”, tipiche di alcune aziende) è coperto dalle versioni corrette indicate?

In breve

Una falla critica nel client Zoom per Windows consente il furto dell’account senza password, ma la correzione è già disponibile e non risultano attacchi in corso. Per una PMI non è un’emergenza da panico: è l’occasione per verificare oggi che i computer aziendali siano sulla versione aggiornata, soprattutto dove è l’IT a decidere quando arrivano gli aggiornamenti.

Fonti consultate

  1. BleepingComputer — Zoom warns of critical account takeover vulnerability · press
  2. The Hacker News — Zoom patches critical Windows flaw · press
  3. Security Affairs — Zoom fixes CVE-2026-53412, a critical account takeover bug · press