Riordino incentivi MIMIT: il decreto passa in CdM, ma le risorse slittano alla manovra. Cosa cambia (poco) per le PMI

Il Consiglio dei Ministri del 22 giugno ha approvato il decreto di revisione degli incentivi alle imprese. Ma l'articolo sul finanziamento è stato tolto: la cornice cambia, i soldi e le regole operative no. Cosa resta per chi deve investire.

Una settimana fa il Consiglio dei Ministri aveva messo all’ordine del giorno il decreto che riscrive il sistema degli incentivi alle imprese, e poi lo aveva rinviato. Il 22 giugno, con il Consiglio dei Ministri n. 179, il decreto è invece passato in via definitiva. Sembrerebbe una buona notizia: la riforma c’è. Ma il modo in cui è passata cambia completamente la lettura per chi gestisce un’impresa — perché dal testo approvato è stato tolto l’articolo sul finanziamento.

Aggiornamento del 4 agosto 2026: il decreto è in Gazzetta, e il 18 agosto quattro misure spariscono

Il decreto approvato il 22 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 agosto 2026: è il decreto legislativo 26 giugno 2026, n. 138, sulla Serie Generale n. 178. Entra in vigore il 18 agosto 2026.

Sulle risorse il quadro resta quello descritto qui sotto: il decreto non porta soldi nuovi. Ma da questa pubblicazione emerge un elemento che a giugno non era operativo e che invece tocca da vicino chi ha una pratica in cantiere: la razionalizzazione non aggiunge soltanto, toglie. Secondo le ricostruzioni concordi di Eutekne e Diritto Bancario, con l’entrata in vigore escono di scena, tra gli altri:

  • il voucher per l’internazionalizzazione;
  • alcuni crediti d’imposta su materiali di recupero, riciclo e riuso dei materiali;
  • le misure del Fondo rotativo nazionale per il self-employment.

Restano in piedi i cinque strumenti su cui il MIMIT concentra il sostegno: Fondo per la crescita sostenibile, Fondo di garanzia PMI, Fondo di sostegno al venture capital, Nuova Sabatini e incentivi al settore aerospazio. Fuori dal perimetro del decreto restano i settori agricolo, forestale, della pesca e dell’acquacoltura.

18 agosto 2026
entrata in vigore del D.Lgs. 138/2026

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 agosto 2026, Serie Generale n. 178. Da quella data il sostegno del MIMIT si concentra su cinque strumenti e alcune misure gestite da altre amministrazioni vengono soppresse.

Fonte: Gazzetta Ufficiale — D.Lgs. 26 giugno 2026, n. 138

La mossa concreta, se ti riguarda. Se avevi in programma una domanda su una delle misure che spariscono — tipicamente il voucher internazionalizzazione o i crediti d’imposta sull’economia circolare — la conversazione col consulente va fatta prima del 18 agosto, non a settembre. Il decreto prevede una clausola di salvaguardia per i procedimenti già avviati, ma “avviato” è un termine tecnico: pesa la domanda presentata, non l’intenzione di presentarla. Per tutto il resto la conclusione del pezzo non cambia: la Nuova Sabatini resta operativa a sportello ed è lì che si decide un investimento in corso.

Cosa è stato approvato (e cosa no)

Il decreto attua una delega del 2023 e ha un obiettivo dichiarato: ridurre la frammentazione. La nuova cornice concentra gli strumenti del MIMIT su pochi canali principali — il Fondo di garanzia PMI, il Fondo nazionale innovazione e il venture capital, la Nuova Sabatini, una linea aerospazio e un Fondo crescita sostenibile allargato a ricerca, avvio d’impresa, transizione verde e digitale.

Il punto è un altro. Nel passaggio in CdM è stato espunto l’articolo sulle risorse: la disciplina di quanti soldi e con quali regole alimentare i nuovi canali è stata rinviata alla prossima legge di bilancio, di fine anno, su richiesta della Ragioneria generale dello Stato. Tradotto: è stata approvata l’architettura, non il motore.

0 risorse nuove
cosa porta oggi il decreto approvato il 22 giugno

L'articolo sul finanziamento è stato tolto dal testo: la cornice degli incentivi cambia, ma le risorse e le regole operative dei singoli strumenti restano quelle di oggi, in attesa della manovra.

Fonte: Comunicato MIMIT — CdM n. 179 del 22 giugno 2026

Perché per una PMI non cambia (ancora) nulla

Questo è il punto pratico. Il via libera riguarda la nuova architettura, non gli strumenti che funzionano oggi. La Nuova Sabatini resta operativa con le regole vigenti e a sportello; i bandi e le domande già avviate seguono il quadro attuale per espressa clausola transitoria. I decreti attuativi della riforma — a partire dal decreto ministeriale sul Fondo crescita sostenibile — sono attesi entro 180 giorni dall’entrata in vigore, e le risorse vere si decideranno solo con la legge di bilancio.

Significa che chi rimanda un investimento “perché tanto cambia tutto” sta rimandando in attesa di regole che, per ora, non esistono sulla carta: il decreto approvato non le contiene.

Approvata, ma vuota

Il decreto è una scatola: definisce i canali, ma rinvia i soldi e le regole. Per chi deve investire, l'unico quadro su cui contare resta quello già attivo oggi.

La mossa concreta

Se hai un investimento in beni strumentali in programma — un macchinario, un impianto, attrezzatura — la decisione di lunedì non cambia rispetto a una settimana fa, e ora è ancora più chiara:

  • Lavora sugli strumenti attivi oggi. La Nuova Sabatini funziona a sportello, in ordine cronologico fino a esaurimento fondi: conta arrivare prima, non aspettare.
  • Non legare la decisione al riordino. Il decreto approvato non porta risorse nuove; quelle si vedranno, semmai, dalla manovra in poi.
  • Verifica le scadenze con il consulente. Diverse misure 2026 hanno termini ravvicinati (compensazioni, prenotazioni): è lì che si gioca la convenienza, non nell’attesa della riforma.

In breve

Il decreto di riordino degli incentivi è passato il 22 giugno, ma senza l’articolo sulle risorse: la riforma è approvata nella forma, rinviata nella sostanza. Per chi gestisce un’impresa la conclusione è identica a prima — e più solida: gli strumenti di oggi, Nuova Sabatini in testa, restano in piedi, e si decide su quelli. Una cornice approvata senza soldi dentro non è un buon motivo per fermare un investimento che ha senso adesso.

Fonti consultate

  1. MIMIT — Imprese: da CdM via libera al decreto di riordino degli incentivi · primary
  2. Il Sole 24 Ore — Incentives reform postponed to the manoeuvre (MIMIT v. accountancy) · press
  3. PMI.it — Riforma incentivi imprese: il riordino degli strumenti · press
  4. Gazzetta Ufficiale — D.Lgs. 26 giugno 2026, n. 138 (GU Serie Generale n. 178 del 3 agosto 2026) · primary
  5. Eutekne — In Gazzetta Ufficiale il DLgs. di riordino degli incentivi alle imprese · press
  6. Diritto Bancario — In GU la revisione del sistema degli incentivi alle imprese · press