Per chi incassa con il POS c’e’ un adempimento che il 30 giugno arriva a una scadenza concreta, e che molti esercenti stanno ancora trattando come un dettaglio tecnico del proprio tecnico di fiducia. Dal 1 gennaio 2026 i dati dei corrispettivi devono integrarsi con quelli dei pagamenti elettronici: in pratica il registratore telematico e lo strumento di pagamento devono essere collegati. Non si tratta di un cavo o di un intervento sull’hardware, ma di un collegamento logico, cioe’ l’associazione dei numeri di matricola dei due dispositivi all’interno dell’area Fatture e Corrispettivi del sito dell’Agenzia delle Entrate.
La scadenza che cade lunedi’
L’obbligo e’ a regime e segue una logica mensile, ma c’e’ una finestra specifica che si chiude proprio ora. I collegamenti relativi al mese di aprile 2026, se modificati, vanno registrati tra il 6 e il 30 giugno 2026. Per un esercente che ad aprile ha attivato un nuovo POS, sostituito un dispositivo o cambiato la configurazione, significa che l’associazione delle matricole va verificata e confermata sul portale entro lunedi’ 30 giugno, senza ulteriori proroghe.
I collegamenti tra POS e registratore telematico riferiti ad aprile, se variati, vanno registrati tra il 6 e il 30 giugno 2026 nell'area Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.
Fonte: EC News (Euroconference), Confcommercio — giugno 2026
Cosa si rischia davvero
Il quadro sanzionatorio ha due livelli, ed e’ il secondo a pesare di piu’. La mancata memorizzazione o trasmissione dei dati comporta una sanzione di 100 euro per ogni operazione non comunicata. Ma la mancata associazione tra POS e registratore telematico puo’ portare a una multa da 1.000 a 4.000 euro, e soprattutto alla possibile sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attivita’. Per un negozio, un bar o un ristorante non e’ un rischio teorico: e’ la stessa continuita’ operativa a essere esposta.
Dati non memorizzati o non trasmessi: 100 euro per operazione. Matricole POS e registratore telematico non associate: da 1.000 a 4.000 euro piu' la possibile sospensione della licenza. La seconda e' quella che mette a rischio l'attivita'.
Cosa fare lunedi’ mattina
Il passo concreto e’ uno: entrare nell’area Fatture e Corrispettivi del portale dell’Agenzia delle Entrate e verificare che le matricole del registratore telematico e dello strumento di pagamento risultino correttamente associate, registrando l’eventuale variazione di aprile entro il 30 giugno. Chi gestisce piu’ punti vendita o ha cambiato dispositivi nei mesi scorsi dovrebbe fare un controllo dispositivo per dispositivo, perche’ ogni cassa e ogni POS hanno una matricola distinta. Nella maggior parte dei casi l’operazione viene fatta dal tecnico abilitato che ha installato la cassa o dal commercialista: il punto e’ non darla per scontata e chiedere conferma scritta che il collegamento sia effettivamente a posto.