Il 24 giugno myPOS, la piattaforma di pagamento europea, e Bancomat, il circuito di pagamento piu’ diffuso e riconosciuto in Italia, hanno annunciato una partnership. In pratica: gli esercenti dotati di un device myPOS potranno accettare pagamenti sul circuito Bancomat e, a breve, anche online tramite Bancomat Pay. Il rollout e’ previsto per l’estate, sia per i nuovi clienti sia per quelli gia’ attivi nel Paese. E’ un annuncio di prodotto, ma per chi incassa ogni giorno ha due ricadute concrete.
La copertura: il circuito piu’ usato d’Italia su un device alternativo
Bancomat resta il circuito di riferimento per le carte di debito italiane: la carta che moltissimi clienti tirano fuori per prima. Fino a oggi un esercente che voleva un terminale myPOS — apprezzato dalle piccole attivita’ per costi e semplicita’ — doveva fare i conti con la copertura dei circuiti accettati. Con questa intesa, quel terminale entra nel circuito Bancomat, allargando i metodi di pagamento gestiti da un solo dispositivo. Per il negoziante significa una scelta in piu’ sul fronte hardware senza dover rinunciare al circuito che i clienti usano di piu’.
Un POS che non accetta il circuito piu' diffuso costringe a 'no, solo carta di credito' alla cassa: piccolo attrito, ma ripetuto centinaia di volte all'anno. L'ingresso di myPOS nel circuito Bancomat amplia la copertura su un device gia' scelto da molte micro-attivita' per costi e semplicita'.
La leva: un nuovo concorrente e’ un’occasione per rinegoziare
Il secondo effetto e’ indiretto ma piu’ immediato. Ogni volta che un attore aggressivo allarga l’offerta sul mercato dei pagamenti italiano, cresce il potere negoziale dell’esercente. Chi oggi paga un canone o commissioni che non rivede da anni ha un motivo in piu’ per sedersi e chiedere al proprio fornitore di ritoccare le condizioni, usando le alternative come benchmark. Non serve necessariamente cambiare: spesso basta la richiesta credibile di farlo. Il momento giusto e’ prima del rinnovo del contratto in corso, non dopo.
Vale la pena ricordare il contesto: con l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici e il progressivo collegamento tra POS e registratore di cassa, il terminale non e’ piu’ un optional ma un costo fisso di gestione. Tenere sotto controllo quel costo — commissioni per transazione, canone mensile, eventuali minimi — e’ parte ordinaria della gestione, esattamente come si controlla la bolletta dell’energia.
La partnership annunciata il 24 giugno 2026 prevede l'attivazione del circuito Bancomat sui device myPOS nel corso dell'estate, con estensione successiva ai pagamenti online via Bancomat Pay. Disponibile sia per i nuovi clienti sia per quelli gia' attivi in Italia.
Fonte: Teleborsa, Affari Italiani, AziendaBanca — 24 giugno 2026
In breve
Per l’esercente la notizia non impone di cambiare nulla, ma apre due possibilita’. Se valutate un nuovo terminale: ora myPOS copre anche il circuito Bancomat, da mettere nel confronto. Se avete gia’ un POS: usate l’arrivo di un’offerta concorrente come occasione per chiedere al vostro provider una revisione di commissioni e canone, soprattutto se il contratto e’ fermo da anni e si avvicina il rinnovo. Una telefonata e un preventivo di confronto sono spesso sufficienti per scoprire quanto si sta pagando di troppo.