OPEC+ alza di 188.000 barili a settembre e poi si ferma: il carburante del quarto trimestre va messo a budget adesso

Il 2 agosto gli otto paesi OPEC+ hanno deciso l'ultimo aumento della serie e una pausa dagli aumenti a partire da ottobre, con circa 2 milioni di barili al giorno di tagli ancora in piedi. Intanto lo sconto accise sul gasolio scade giovedì 6 agosto.

Se in azienda hai furgoni, mezzi, muletti o una cisterna, questa settimana devi prendere due decisioni che sembrano scollegate e invece sono la stessa: giovedì 6 agosto scade lo sconto sull’accisa del gasolio, e da ottobre l’OPEC+ smette di aumentare la produzione.

Domenica 2 agosto, in riunione virtuale, gli otto paesi che guidano il cartello — Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakhstan, Algeria e Oman — hanno concordato un aumento di 188.000 barili al giorno per settembre. È il sesto incremento mensile consecutivo, ed è anche l’ultimo scaglione del rientro dai tagli volontari decisi nell’aprile 2023.

Poi il rubinetto si ferma.

Quanto vale davvero l’aumento di settembre

Poco. E qui sta il punto che la cronaca di settore tende a seppellire sotto i numeri.

Ecco come si spartiscono i 188.000 barili al giorno, secondo la ricostruzione di The National:

  • Arabia Saudita +62.000 barili al giorno, target 10,4 milioni
  • Russia +62.000, target 9,94 milioni
  • Iraq +26.000, target 4,43 milioni
  • Kuwait +16.000, target 2,67 milioni
  • Kazakhstan +10.000, target 1,62 milioni
  • Algeria +6.000, target 1,01 milioni
  • Oman +5.000, target 841.000

Su un mercato mondiale che viaggia intorno ai 100 milioni di barili al giorno, 188.000 sono meno di due decimi di punto percentuale. Non è la quantità che conta: è il segnale che arriva subito dopo.

Perché ti riguarda proprio adesso

Perché luglio è stato un mese pesante: secondo The National il Brent ha chiuso a più 24 per cento e il WTI a più 21 per cento, il miglior mese da marzo. Sono le variazioni, non i livelli assoluti: su quelli le rilevazioni consultate erano tra loro incoerenti e preferiamo non pubblicare un numero che non regge.

Alla pompa italiana, il 3 agosto la rilevazione Adnkronos sui dati dell’Osservatorio prezzi segna un self service su rete stradale a 1,999 euro al litro per la benzina e 2,097 per il gasolio. In autostrada si sale a 2,084 e 2,174: circa 7,7 centesimi al litro in più solo per aver fatto il pieno all’area di servizio invece che al distributore sotto casa.

E c’è un dettaglio che a molti sfugge: il gasolio ormai costa circa dieci centesimi più della benzina, cioè il contrario del rapporto storico a cui era abituato chi compra flotte diesel da vent’anni.

Due calendari che si incrociano ad agosto

Sul fronte italiano la riduzione straordinaria dell'accisa sul gasolio, pari a 17 centesimi al litro IVA inclusa, resta in vigore fino al 6 agosto 2026 e poi decade. Sul fronte internazionale gli otto paesi OPEC+ hanno concordato il 2 agosto l'ultimo aumento della serie, 188.000 barili al giorno per settembre, con lo stop agli incrementi atteso da ottobre e circa 2 milioni di barili al giorno di tagli ancora in essere. Il primo evento toglie uno sconto in Italia entro pochi giorni, il secondo chiude la valvola dell'offerta proprio quando entra la domanda invernale.

La contraddizione onesta: oggi il petrolio è sceso

Va detto, perché altrimenti sembra che stiamo raccontando una sola metà della storia.

Lunedì 3 agosto il petrolio ha chiuso a New York in calo del 5 per cento, riferisce ANSA, sulla scia delle aspettative di distensione sullo stretto di Hormuz. Quindi da una parte l’offerta si irrigidisce, dall’altra il rischio geopolitico si sgonfia e spinge i prezzi giù.

Chi ti dice con sicurezza dove sarà il gasolio a novembre sta indovinando. Noi non lo sappiamo, e nemmeno gli operatori del settore lo sanno.

Ma c’è una cosa che sai con certezza: quale prezzo stai usando oggi nei tuoi preventivi. Ed è lì che si decide se il quarto trimestre te lo mangia il carburante o no.

Cosa fare in questi giorni

Quattro mosse concrete, in ordine di urgenza.

Entro giovedì 6 agosto. Se hai una cisterna aziendale o mezzi con serbatoi capienti, programma i rifornimenti prima della scadenza dello sconto accise. Su un pieno da 500 litri la differenza vale circa 85 euro — ammesso che lo sconto ti arrivi intero, cosa che a fine luglio non stava succedendo ovunque.

Vieta i pieni in autostrada. Non è un dettaglio da poco: 7,7 centesimi al litro su una flotta che consuma 15.000 litri l’anno fanno oltre mille euro. Metti in nota spese l’obbligo di rifornire sulla rete ordinaria salvo emergenza, e usa carte carburante convenzionate.

Rifai il budget carburante del quarto trimestre ai prezzi di oggi, non alla media del 2026. Se metti a budget la media annua, stai scommettendo su un rientro che nessuno ti ha promesso. Se poi il prezzo scende, avrai un margine in più: è il tipo di errore che si può permettere.

Riapri la clausola carburante nei contratti. Se hai listini di trasporto, consegna o servizio fermi da mesi e senza meccanismo di adeguamento, questo è il momento di rimetterlo — prima di firmare le forniture per l’autunno, non dopo.

Il quadro in una riga

L’aumento di settembre è simbolico, la pausa da ottobre no. Per chi fa impresa in Italia significa che lo scenario base per il quarto trimestre è carburante caro almeno quanto oggi, non un rientro — e che i cinque giorni che restano prima del 6 agosto valgono più di qualsiasi previsione sul barile.

I numeri da tenere sott'occhio

188.000 barili al giorno è l'aumento concordato il 2 agosto 2026 per il mese di settembre, sesto incremento consecutivo e ultimo della serie. Circa 2 milioni di barili al giorno restano tagliati rispetto ai livelli del 2022. A luglio 2026 il Brent ha guadagnato il 24 per cento e il WTI il 21 per cento, il mese migliore da marzo. Alla pompa italiana, il 3 agosto 2026 il self service su rete stradale segna 1,999 euro al litro per la benzina e 2,097 per il gasolio, con un divario di 7,7 centesimi al litro rispetto ai prezzi autostradali.

Fonti consultate

  1. OPEC — Press releases (comunicati ufficiali dell'organizzazione) · primary
  2. The National — Opec+ agrees output rise in September but pauses increase from fourth quarter · press
  3. Egypt Oil & Gas — OPEC+ agrees September output increase of 188,000 bbl/d · press
  4. Saudi Gazette — OPEC+ to raise oil production by 188,000 bpd in September · press
  5. Iraq Business News — OPEC+ to increase output by 188,000 bpd in September · press
  6. ANSA — Il petrolio chiude a New York in calo del 5% (3 agosto 2026) · press
  7. Adnkronos — Benzina e diesel, i prezzi di oggi (rilevazione 3 agosto 2026) · press