Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un'intesa per finire la guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz: borse su e petrolio giù di oltre 4 dollari al barile. Lasciamo la politica da parte: cosa cambia per le imprese su energia, mercati e inflazione.
Dopo l'intesa per riaprire lo Stretto di Hormuz, Goldman Sachs ha tagliato le stime sul prezzo del petrolio: Brent a 80 dollari entro fine 2026. Per le imprese italiane è il primo segnale di raffreddamento dei costi energetici e logistici.
Il 21 luglio il Brent ha chiuso sopra i 90 dollari e il gas TTF a 59,5 €/MWh. La discesa dei prezzi energia si è invertita: per chi ha contratti indicizzati significa bollette in salita in autunno. Il contratto va guardato ora.
Con la tregua USA-Iran e la revoca del blocco navale, lo Stretto di Hormuz torna percorribile e il Brent scende verso gli 80 dollari, dai oltre 100 della primavera. Per le PMI è una finestra sui costi di energia e carburanti: come usarla senza scoprirsi.
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