Fondo PMI EUIPO 2026: i voucher per marchi e disegni sono finiti, ma quelli per i brevetti sono ancora aperti

Il Fondo PMI EUIPO rimborsa fino al 75% delle tasse di deposito della proprieta' intellettuale. Marchi e disegni esauriti, ma restano aperti i voucher per brevetti e varieta' vegetali fino al 4 dicembre: chi deve depositare si muova ora.

Proteggere un marchio o un’invenzione costa, e per una piccola impresa quelle spese spesso slittano a “quando avremo tempo”. Esiste pero’ uno strumento che ne rimborsa una fetta importante: il Fondo per le PMI dell’EUIPO, l’ufficio europeo della proprieta’ intellettuale. La notizia di questi giorni e’ duplice: una parte dei voucher 2026 e’ gia’ esaurita, ma un’altra parte resta ancora disponibile per chi si muove ora.

Cosa e’ aperto e cosa e’ chiuso

Il Fondo PMI EUIPO 2026 (finestra dal 2 febbraio al 4 dicembre) eroga voucher a rimborso parziale delle spese di proprieta’ intellettuale. Lo stato attuale, secondo le fonti ufficiali:

  • Voucher marchi e disegni: budget esaurito e chiuso. Chi puntava a questi non puo’ piu’ presentare domanda per il 2026.
  • Voucher brevetti: ancora aperto. Fino a esaurimento fondi o alla scadenza del 4 dicembre.
  • Voucher varieta’ vegetali: ancora aperto, alle stesse condizioni.

Il rimborso arriva fino al 75% delle tasse di deposito, con massimali che le fonti indicano intorno a 1.000 euro per i brevetti nazionali e 2.500 euro per i brevetti europei.

fino al 75%
Il rimborso sulle tasse di deposito

Il Fondo PMI EUIPO 2026 rimborsa fino al 75% delle tasse di deposito della proprieta' intellettuale, con massimali per tipologia (circa 1.000 euro per i brevetti nazionali, 2.500 euro per quelli europei). I voucher per marchi e disegni risultano esauriti; restano aperti quelli per brevetti e varieta' vegetali fino al 4 dicembre 2026 o a esaurimento fondi.

Fonte: EUIPO, UIBM — 2026

La lezione: gli incentivi a sportello premiano chi si muove prima

Il fatto che i voucher marchi e disegni siano gia’ finiti a meta’ anno non e’ un dettaglio: e’ la natura stessa di questi strumenti. Il Fondo PMI funziona a sportello, cioe’ eroga finche’ ci sono soldi, senza graduatorie. Chi ha rimandato la domanda di rimborso per il marchio, semplicemente, l’ha persa. La stessa logica vale ora per i brevetti: oggi sono aperti, ma seguono la stessa dinamica.

Per un’impresa o un professionista che ha un’invenzione, un processo o un prodotto da brevettare, questo significa una cosa sola: se il deposito e’ nei piani del 2026, conviene istruire la pratica ora, non a ottobre. C’e’ anche una trappola operativa da conoscere: una volta concesso, il voucher va attivato entro un termine ravvicinato (le fonti parlano di circa un mese), altrimenti il diritto al rimborso decade.

Cosa fare

L’azione concreta e’ in tre passaggi: verificare sulla pagina ufficiale EUIPO che il voucher brevetti sia ancora aperto e disponibile; presentare la domanda di sovvenzione prima di sostenere la spesa di deposito; e, una volta ottenuto il voucher, segnarsi subito la scadenza di attivazione per non perderlo. Per chi non ha mai gestito un deposito brevettuale, e’ anche l’occasione per parlarne con un consulente in proprieta’ industriale: il rimborso abbatte una parte del costo che spesso e’ proprio la barriera all’ingresso.

Fonti consultate

  1. EUIPO — Fondo per le PMI 2026 (pagina ufficiale) · primary
  2. UIBM / Ministero delle Imprese e del Made in Italy — Fondo PMI EUIPO 2026 · primary
  3. IPSOA — Cosa finanziano i voucher SME Fund 2026 · press