Sul registro pubblico degli scioperi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per la settimana che precede Ferragosto, c’e’ una sola proclamazione nel trasporto merci. Ed e’ lunga: 120 ore consecutive, dalle 00.00 di lunedi’ 10 agosto alle 24.00 di venerdi’ 14 agosto 2026, ambito nazionale, proclamata da FAO Cobas il 19 luglio. Riguarda il personale viaggiante su mezzi pesanti delle aziende che applicano il CCNL logistica, trasporto merci e spedizioni.
Per chi va in vacanza e’ una notizia marginale. Per chi ha un’attivita’ che riceve o spedisce merce, e’ la settimana peggiore possibile: quella in cui si completano le consegne e i rifornimenti prima della chiusura estiva.
Cosa rientra e cosa no
Il perimetro conta piu’ del titolo. La proclamazione riguarda gli autisti di mezzi pesanti nel trasporto merci su gomma, non il trasporto pubblico locale, non i treni passeggeri, non gli aerei. Il “mese senza scioperi nei trasporti” di cui si legge in questi giorni si riferisce infatti al comparto passeggeri, dove agosto e’ coperto dal periodo di franchigia: il trasporto merci e’ un’altra cosa, e questa astensione e’ regolarmente proclamata.
Va detta anche l’altra meta’: l’adesione a uno sciopero di una sigla di base e’ imprevedibile. Puo’ fermare pochi mezzi in poche province oppure creare una coda che si smaltisce per giorni. Nessuno lo sa in anticipo, e chiunque prometta una percentuale sta inventando. La domanda giusta quindi non e’ “quanto si fermera’ il paese”, ma “quanto mi costa se il mio fornitore o il mio corriere si ferma per cinque giorni”.
Lo stop copre lunedì 10 - venerdì 14 agosto, cioè l'ultima finestra utile per consegne e rifornimenti prima della chiusura di Ferragosto. Alla riapertura, dal 17 agosto, molti corrieri e fornitori lavorano a organico ridotto: un ritardo accumulato nella settimana dello sciopero non si recupera subito, si somma.
Le mosse da chiudere entro venerdì 7 agosto
Non c’e’ molto da decidere: c’e’ da anticipare. In pratica, tre cose.
Sposta avanti quello che puoi. Tutte le spedizioni e i ritiri programmati per la settimana del 10 vanno anticipati a venerdi’ 7 agosto, ultimo giorno lavorativo pieno prima dello stop. Vale nei due sensi: quello che devi mandare ai clienti e quello che aspetti dai fornitori. Una telefonata al fornitore oggi vale piu’ di un sollecito il 12.
Ordina adesso le scorte critiche. Materie prime, ricambi, prodotti che non puoi permetterti di finire: se l’ordine parte questa settimana c’e’ margine, se parte lunedi’ no. Per chi ha un negozio o un locale, vale anche per il fresco e per il consumabile che si ordina di solito settimana per settimana.
Avvisa prima, non dopo. Chi vende online metta subito un avviso in checkout e nelle mail di conferma d’ordine sui tempi di consegna della settimana 10-14 agosto. Un cliente avvisato prima di pagare aspetta; un cliente che scopre il ritardo dopo apre un reclamo, chiede il rimborso e lascia una recensione negativa. Stesso ragionamento sui resi in corso: meglio estendere di qualche giorno i termini che gestire contestazioni su pacchi fermi in transito.
Dalle 00.00 di lunedì 10 alle 24.00 di venerdì 14 agosto 2026, ambito nazionale, personale viaggiante su mezzi pesanti con CCNL logistica, trasporto merci e spedizioni. Proclamazione FAO Cobas del 19 luglio 2026, risultante sul registro pubblico scioperi del MIT.
Fonte: Registro scioperi MIT — consultato il 6 agosto 2026
In breve
Uno sciopero nazionale di 120 ore nel trasporto merci copre l’intera settimana pre-Ferragosto. Non e’ detto che blocchi tutto, ma il costo di prepararsi e’ quasi zero e il costo di non farlo e’ un magazzino vuoto o un cliente arrabbiato nel momento in cui non c’e’ nessuno in azienda per rimediare. La finestra utile e’ questa settimana: venerdi’ 7 agosto e’ l’ultimo giorno pieno.