Moneta elettronica, è legge l'obbligo di accettare anche wallet e app: cosa cambia per chi incassa

Con la conversione in legge del decreto Accise l'obbligo di accettare pagamenti elettronici si estende a wallet e app come Apple Pay, Google Pay e Satispay. Chi rifiuta rischia la sanzione, e Satispay azzera le commissioni sotto i 10 euro da settembre.

Per anni la domanda al banco è stata una sola: “POS per le carte, sì o no?”. Da oggi la cornice si allarga. Con la conversione in legge del decreto Accise (il cosiddetto “Carburanti-ter”), l’obbligo di accettare pagamenti elettronici si estende in modo esplicito anche a wallet e app: smartphone, smartwatch e applicazioni come Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay, Satispay e Bancomat Pay. Chi li rifiuta rischia la stessa sanzione già prevista per le carte. E proprio mentre cambia la legge, Satispay annuncia il ritorno delle commissioni a zero sui piccoli importi.

Cosa dice ora la legge

Il provvedimento, approvato dal Senato con 79 voti favorevoli e 51 contrari, chiarisce un punto che fino a ieri era zona grigia: l’obbligo di accettazione non riguarda più soltanto le carte di credito e il bancomat tradizionale, ma qualsiasi strumento di moneta elettronica, inclusi i pagamenti via app e wallet digitali.

In caso di rifiuto scatta la sanzione già introdotta nel 2022 per le carte: una multa fissa di 30 euro, maggiorata del 4% del valore della transazione negata. Lo stesso impianto, applicato a una platea di strumenti più ampia.

30 € + 4%
La sanzione per il rifiuto di un pagamento elettronico

Multa fissa di 30 euro più il 4% del valore della transazione negata: la stessa già prevista dal 2022 per le carte, ora estesa anche a wallet e app di pagamento.

Fonte: Informazione Fiscale, Milano Finanza — 24/06/2026

Tradotto per chi sta dietro alla cassa: non basta più “avere il POS”. Se un cliente vuole pagare con lo smartphone o con un’app e l’esercente non è in grado di accettare quel pagamento, l’attività è esposta alla sanzione esattamente come se rifiutasse una carta.

La mossa di Satispay: commissioni a zero sotto i 10 euro

In parallelo alla nuova legge, Satispay ha annunciato un cambio di rotta sulle condizioni per gli esercenti. Da settembre 2026 le commissioni sulle transazioni sotto i 10 euro tornano a zero, ristabilendo la condizione che aveva favorito la diffusione iniziale del servizio. Per gli importi pari o superiori a 10 euro la commissione scende allo 0,95%, senza costi fissi. Restano condizioni particolari per categorie come tabaccai, benzinai ed edicolanti, che operano su margini più ridotti.

È bene tenere distinti i due piani: l’obbligo di accettare wallet e app è legge e vale per tutti; il taglio delle commissioni è una scelta commerciale di un singolo operatore, non un effetto automatico del provvedimento. Per la PMI, però, i due fatti insieme cambiano la convenienza relativa dei vari strumenti di incasso, soprattutto per chi lavora su scontrini bassi.

Micro-incassi, dove pesa la commissione

Su un caffè o un pacchetto da pochi euro, una commissione anche piccola erode una quota rilevante dell'incasso. È qui che l'azzeramento sotto i 10 euro fa la differenza per bar, edicole e piccolo retail.

Perché conta per la tua attività

Il messaggio operativo è duplice. Da un lato c’è un rischio nuovo: rifiutare un pagamento via app o wallet ora è sanzionabile, e molti esercenti potrebbero non essersi mai posti il problema, dando per scontato che “il POS basta”. Dall’altro c’è un’opportunità di costo: chi incassa molti piccoli importi può rivedere il mix degli strumenti accettati alla luce delle nuove condizioni.

Per un’attività con scontrino medio basso — bar, edicole, alimentari, ambulanti — la combinazione tra obbligo allargato e micro-incassi a commissione zero è il motivo per rimettere mano, una volta sola, a come si accetta il denaro.

Cosa fare adesso

  • Verifica cosa accetta davvero il tuo sistema di incasso. Non solo carte e bancomat: controlla che POS, app o terminale gestiscano anche i pagamenti contactless da smartphone e smartwatch (Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay) e, se ti interessano, le app come Satispay o Bancomat Pay.
  • Colma eventuali buchi prima che diventino una multa. Se oggi non sei in grado di accettare un pagamento via app o wallet, attivati: l’obbligo — e la sanzione — riguardano anche questi strumenti.
  • Rivedi il mix per i piccoli importi. Se gran parte dei tuoi incassi è sotto i 10 euro, valuta le condizioni aggiornate dei diversi strumenti: il costo per transazione su scontrini bassi incide più di quanto sembri sul margine annuo.
  • Tieni distinti obbligo e commissioni. L’obbligo di accettare è legge; le tariffe restano negoziabili e variano da operatore a operatore. Confronta le offerte invece di restare sul primo contratto firmato.

In breve

Con la conversione in legge del decreto Accise, l’obbligo di accettare pagamenti elettronici si estende anche a wallet e app: chi li rifiuta rischia una multa di 30 euro più il 4% della transazione negata, come per le carte. Nello stesso momento Satispay azzera le commissioni sotto i 10 euro da settembre (0,95% sopra, nessun costo fisso). Per l’esercente è l’occasione per verificare cosa accetta davvero il proprio sistema di incasso e rivedere i costi sui piccoli importi.

Fonti consultate

  1. ANSA — Satispay, tornano a zero commissioni su piccole spese dopo legge su moneta elettronica · press
  2. Milano Finanza — Moneta elettronica, è legge l'obbligo di accettarla · press
  3. Informazione Fiscale — Sanzioni POS anche a chi rifiuta pagamenti con smartphone e App · press
  4. Punto Informatico — Satispay, tornano le commissioni zero sotto i 10 euro · press