Chi sta preparando l’apertura di un’impresa con giovani under 35 o donne al comando conosce bene la misura Nuove Imprese a Tasso Zero (ON) di Invitalia. Fino a pochi giorni fa combinava due cose diverse: un finanziamento a tasso zero e una quota di contributo a fondo perduto. Con un avviso del 30 giugno, Invitalia ha comunicato che le risorse per il fondo perduto sono esaurite: sulle domande presentate dal 1° luglio 2026 l’agevolazione arriva solo come finanziamento a tasso zero.
Fondo perduto e tasso zero non sono la stessa cosa
È qui che molti progetti vanno rivisti. Le due forme di aiuto pesano in modo opposto sul business plan:
- il contributo a fondo perduto è denaro che non restituisci: abbassa direttamente il capitale che devi trovare e non grava sui conti futuri;
- il finanziamento a tasso zero è comunque un prestito: non paghi interessi, ma lo devi restituire secondo un piano di rimborso.
Un progetto tarato su una fetta a fondo perduto e una a prestito, ora si regge interamente sul prestito. Il vantaggio del tasso zero resta reale e prezioso, ma cambia il profilo finanziario: più debito da rimborsare negli anni e nessuna quota “regalata” che alleggerisce l’investimento iniziale.
Il fondo perduto non si restituisce: riduce il capitale che devi mettere e non pesa sui conti futuri — ma dal 1° luglio 2026 le sue risorse sono esaurite. Il finanziamento a tasso zero non ha interessi, però resta un prestito: va rimborsato secondo il piano e incide sulla cassa dei primi anni. Stessa opportunità, natura opposta.
Cosa resta e come funziona ora
L’incentivo non è chiuso: lo sportello resta aperto e le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione, senza graduatoria, esclusivamente online sulla piattaforma Invitalia. Chi rientra nei requisiti (micro e piccole imprese a prevalenza di under 35 o donne) può ancora accedere, ma sapendo che oggi l’aiuto è tutto sotto forma di prestito agevolato.
Le mosse concrete se stai per fare domanda
- Rifai i numeri del business plan togliendo l’ipotesi di fondo perduto: verifica che il progetto stia in piedi con il solo tasso zero e con il relativo piano di rimborso.
- Controlla la sostenibilità della rata: senza la quota “regalata”, la restituzione incide di più sulla cassa dei primi anni, quelli più delicati per una nuova attività.
- Prepara la pratica prima possibile: essendo a sportello, il tempo gioca contro chi rimanda; una domanda completa e corretta presentata presto vale più di un progetto perfetto consegnato tardi.
- Verifica requisiti e massimali aggiornati sulla scheda ufficiale Invitalia con il tuo consulente: le condizioni possono cambiare ancora.
Passare dal mix con fondo perduto al solo tasso zero non azzera l'opportunità: azzera gli interessi, non il debito. Va valutata come si valuta un prestito, non come un contributo — con un occhio alla rata, non solo all'importo che ottieni.
In sintesi
Nuove Imprese a Tasso Zero resta uno degli strumenti più accessibili per chi apre un’attività con giovani o donne, ma dal 1° luglio 2026 ha perso la componente più ambita: il fondo perduto. Chi stava costruendo il piano su quella quota deve rileggere i conti trattando l’incentivo per quello che è oggi — un prestito a interessi zero da restituire — e muoversi in fretta, perché lo sportello premia chi arriva pronto.