Ecobonus per furgoni e camion leggeri: le prenotazioni aprono domani alle 12, e i 40 milioni finiscono in fretta

Quaranta milioni per i veicoli commerciali N1 e N2, quattro per il retrofit GPL e metano. Contributi da 2.000 a 20.000 euro, rottamazione Euro 4 obbligatoria per le motorizzazioni tradizionali. A prenotare non sei tu: è il concessionario.

Se hai in programma di cambiare il furgone, la notizia utile è che domani, mercoledì 29 luglio, alle ore 12 riaprono le prenotazioni dell’ecobonus per i veicoli commerciali. E la cosa più importante da sapere non è quanto vale il contributo: è che non sei tu a prenotare.

Il Ministero delle Imprese ha pubblicato l’avviso oggi. Le risorse sono 40 milioni di euro per i veicoli commerciali e 4 milioni per il retrofit a GPL e metano. Vanno a esaurimento: è un click day.

Chi può accedere

I beneficiari sono le PMI che svolgono trasporto merci in conto proprio o in conto terzi. Non è una misura per chiunque compri un furgone: serve l’attività di trasporto, propria o per conto altrui.

Rientrano anche le società di noleggio, ma con un limite preciso: solo per i veicoli elettrici a batteria e a idrogeno, e solo se concessi in locazione ad almeno tre anni a una PMI.

I veicoli ammessi sono di due categorie:

  • N1, massa totale a terra fino a 3,5 tonnellate — il furgone tipico dell’artigiano;
  • N2, massa totale a terra fino a 7,2 tonnellate.

Quanto vale, per fascia

Gli importi crescono con la massa del veicolo e cambiano a seconda dell’alimentazione. Secondo le ricostruzioni di stampa concordi, la scala è questa:

  • fino a 1,49 t: 2.000 euro per elettrico o idrogeno senza rottamazione, 4.000 con rottamazione, 2.000 per tradizionali e ibridi;
  • da 1,50 a 2,39 t: 4.500 / 8.000 / 3.000 euro;
  • da 2,40 a 3,49 t: 10.000 / 14.000 / 4.500 euro;
  • da 3,50 a 4,24 t: 14.000 / 18.000 / 8.000 euro;
  • da 4,25 a 7,2 t: 16.000 / 20.000 / 10.000 euro.
Elettrico o tradizionale, due percorsi diversi

Per le alimentazioni tradizionali e alternative il contributo esiste solo con rottamazione, e il veicolo da demolire deve essere intestato da almeno dodici mesi. Per elettrico e idrogeno la rottamazione non serve, il contributo è più alto, ma scatta l'obbligo di mantenere la proprietà del mezzo per ventiquattro mesi. La scelta non è solo di prezzo: è di vincoli.

I due vincoli che decidono se puoi davvero accedere

Qui si gioca la partita, e conviene controllarlo prima di domani a mezzogiorno.

Se compri tradizionale, ibrido, metano o GPL, la rottamazione è obbligatoria. Il veicolo da demolire deve essere della stessa categoria (N1 e N2 sono interscambiabili tra loro), intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto e omologato fino alla classe Euro 4. Alla demolizione e alla radiazione pensa il concessionario, entro 30 giorni dalla consegna.

Se compri elettrico a batteria o a idrogeno, la rottamazione non serve e il contributo è più alto, ma devi mantenere la proprietà del veicolo per 24 mesi. Non è un dettaglio: se hai l’abitudine di ruotare i mezzi ogni anno o di rivenderli quando arriva la commessa giusta, quel vincolo va messo in conto.

Il retrofit è una misura a parte

I 4 milioni per il retrofit riguardano l’installazione di impianti a GPL e metano su autovetture di categoria M1 omologate in classe ambientale non inferiore a Euro 3. Qui i beneficiari sono sia persone fisiche sia giuridiche, e a prenotare è l’installatore.

È la misura da guardare se hai auto aziendali ancora valide che consumano troppo: convertire costa meno che sostituire, e il contributo abbassa ulteriormente il conto.

Un dettaglio che vale soldi: la retroattività

L’avviso ministeriale specifica che contratti e richieste di contributo sono validi a partire dal 26 giugno. Tradotto: se hai già firmato un contratto d’acquisto per un veicolo commerciale dopo quella data e non avevi contato sull’incentivo, potresti rientrare comunque. Verificalo con il concessionario oggi stesso, non a settembre.

In breve

Mercoledì 29 luglio, ore 12, si prenota sulla piattaforma MIMIT gestita da Invitalia. Quaranta milioni per i veicoli commerciali N1 e N2, quattro per il retrofit. Contributi da 2.000 a 20.000 euro a seconda della massa e dell’alimentazione.

La cosa da fare oggi non è studiare la tabella: è chiamare il concessionario, verificare che il mezzo da rottamare abbia i 12 mesi di intestazione e la classe giusta, e assicurarsi che sia lui a essere pronto davanti allo schermo a mezzogiorno. Gli importi puntuali vanno comunque riletti sul decreto direttoriale prima di firmare.

Fonti consultate

  1. MIMIT — Ecobonus, avvisi e notizie: apertura prenotazioni veicoli commerciali e retrofit · primary
  2. MIMIT — Ecobonus, sezione veicoli commerciali · primary
  3. Giornale di Sicilia — Mimit, al via l'ecobonus per i veicoli commerciali a basse emissioni · press
  4. QuiFinanza — Ecobonus veicoli commerciali 2026, importi e click day di luglio · press
  5. Fleet Magazine — Dal 29 luglio nuovi incentivi per i veicoli commerciali · press