Se hai un’officina meccanica, una carpenteria, un laboratorio orafo o una ditta di installazione impianti, il contratto che applichi ai tuoi dipendenti ha appena smesso di essere un’ipotesi.
Il 23 luglio si è conclusa positivamente la consultazione certificata dei lavoratori sull’ipotesi di rinnovo del CCNL Unionmeccanica-Confapi, firmata il 4 giugno con Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil. Con l’approvazione il rinnovo è definitivo. Riguarda oltre 42mila imprese e più di 450mila addetti: è il contratto della piccola e media industria metalmeccanica, orafa e di installazione impianti, cioè della ditta con cinque, dieci, trenta persone.
Quanto costa, tranche per tranche
L’aumento a regime è di 200,00 euro lordi mensili al 5° livello, con riparametrazione sugli altri livelli. Non arriva in una volta: è spalmato su cinque tranche.
- 1° giugno 2025 — 27,90 euro
- 1° settembre 2025 — 22,10 euro
- 1° giugno 2026 — 50,00 euro
- 1° giugno 2027 — 45,00 euro
- 1° giugno 2028 — 55,00 euro
La vigenza del contratto va dal 4 giugno 2026 al 31 dicembre 2028.
La parte che pesa non è quella di quest’anno
I 50 euro di giugno sono il costo immediato. Ma se guardi la scaletta, il grosso dell’aumento è davanti a te, non alle spalle: 45 euro nel giugno 2027 e 55 nel giugno 2028, cioè 100 dei 200 euro complessivi ancora da assorbire.
Questo cambia una cosa molto concreta: i preventivi pluriennali a prezzo bloccato. Se stai per firmare una commessa che ti impegna fino al 2028 e hai calcolato il costo del lavoro sulla busta paga di oggi, stai sottostimando. Il conto va rifatto includendo tutte e cinque le tranche, non solo quella già decorsa, e per ogni livello di inquadramento coinvolto — non solo il 5°, che è il parametro di riferimento e non il salario medio della tua squadra.
Dei duecento euro lordi mensili di aumento a regime al quinto livello, cinquanta sono decorsi dal primo giugno 2026 e altri cento arriveranno con le tranche del primo giugno 2027 e del primo giugno 2028. Chi calcola oggi il costo del lavoro di una commessa che si chiude nel 2028 sulla busta paga corrente sta lavorando su un numero che il contratto ha già smentito.
Non ci sono solo i soldi
Il rinnovo tocca anche voci che incidono sull’organizzazione più che sul cedolino, e che vale la pena conoscere prima di scoprirle da una contestazione:
- rafforzamento della sanità integrativa e incremento del welfare contrattuale;
- permessi aggiuntivi per chi lavora su oltre 15 turni settimanali;
- maggior supporto nella malattia per lavoratori con disabilità e per chi ha figli minori;
- disposizioni specifiche sulla formazione per i lavoratori rientrati da assenze prolungate;
- nuova disciplina del contratto a tempo determinato e della stabilizzazione della somministrazione.
Quest’ultimo punto è quello da leggere per primo se la tua azienda usa molto lavoro somministrato per coprire i picchi: le regole di stabilizzazione cambiano il conto tra il costo di un interinale e quello di un’assunzione diretta.
In breve
Il rinnovo del CCNL metalmeccanica PMI Confapi è definitivo dal 23 luglio, dopo l’approvazione dei lavoratori. Vale per oltre 42mila imprese e 450mila addetti, con vigenza fino al 31 dicembre 2028.
Aumento a regime di 200 euro lordi al 5° livello in cinque tranche, di cui una da 50 euro già decorsa dal 1° giugno 2026: se non è in busta, sono arretrati. E metà dell’aumento complessivo deve ancora arrivare, nel 2027 e nel 2028 — che è il motivo per cui questa notizia va letta prima di firmare la prossima commessa lunga, non dopo.