Dalle 12:00 di venerdì 12 giugno 2026 è operativa la piattaforma del GSE per prenotare il nuovo iperammortamento Transizione 5.0. È una notizia che riguarda da vicino chi fa impresa: i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 sono esauriti, e questa misura prende il loro posto per chi vuole agevolare gli investimenti.
Per una PMI il punto pratico è semplice: c’è una nuova finestra per portare in deduzione una parte degli investimenti in digitale e energia da rinnovabili, ma si passa da una procedura di prenotazione sul portale GSE. Vediamo cos’è, chi può accedere e cosa serve per non arrivare tardi.
Cosa cambia: dal credito d’imposta alla maggiorazione
La novità di fondo è il meccanismo dell’agevolazione. Secondo le fonti, il “Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento” sostituisce i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 — ormai esauriti — con una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, deducibile da IRES e IRPEF.
In altre parole: non più uno sconto fiscale calcolato come credito, ma un costo del bene che viene “gonfiato” ai fini fiscali, riducendo così l’imponibile su cui si pagano le imposte. La logica per l’impresa cambia, ed è uno dei motivi per cui conviene farsi accompagnare da chi tiene la contabilità.
La dotazione dichiarata
9,8 mld €
È la dotazione complessiva dichiarata per il 'Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento'. Trattandosi di un plafond, una volta esaurito non ci sono nuove prenotazioni: contano i tempi.
Fonte: MIMIT, Fisco Oggi — 12/06/2026
Chi e cosa: investimenti coperti e perimetro temporale
La misura, secondo le fonti, copre gli investimenti effettuati dall’1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e riguarda due aree:
- Trasformazione digitale dell’impresa (beni per la digitalizzazione dei processi).
- Autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
La dotazione complessiva dichiarata è di 9,8 miliardi di euro. Le aliquote e le percentuali di maggiorazione di dettaglio, così come i requisiti puntuali dei beni ammessi, vanno verificate sul decreto attuativo: non sono dati su cui basare una decisione “a memoria”.
Come si prenota sul portale GSE
L’accesso alla piattaforma, secondo le fonti, è il primo passo operativo:
- La piattaforma GSE per la prenotazione è operativa dalle 12:00 di venerdì 12 giugno 2026.
- L’accesso avviene via SPID, dalla propria Area clienti GSE.
Una volta entrati, l’iter prevede tre comunicazioni da trasmettere al GSE, con tempistiche precise da rispettare:
- Comunicazione preventiva — apre la richiesta e prenota le risorse.
- Comunicazione di conferma — conferma l’avvio/avanzamento del progetto.
- Comunicazione di completamento — chiude la procedura a investimento concluso.
Le tempistiche puntuali tra una comunicazione e l’altra vanno lette sul decreto attuativo: è la parte da non improvvisare, perché un ritardo può far decadere la prenotazione.
Plafond a sportello
Le risorse sono un plafond dichiarato: si prenota in ordine di arrivo. Non è una corsa da fare di fretta e male, ma chi ha investimenti già in programma ha interesse a istruire la pratica per tempo, con i documenti in regola.
Cosa fare ora: la checklist
Se stai valutando investimenti in digitale o rinnovabili, ecco i passi concreti:
- Verifica le credenziali SPID e l’accesso all’Area clienti GSE prima di tutto, così non perdi tempo al momento della prenotazione.
- Mappa gli investimenti già fatti o in programma dall’1/1/2026 al 30/9/2028 e controlla se rientrano nel perimetro (digitale, autoproduzione/autoconsumo da rinnovabili).
- Leggi il decreto attuativo (o fattelo riassumere dal tuo consulente) per aliquote, requisiti dei beni e tempistiche delle tre comunicazioni.
- Coinvolgi commercialista o tecnico per capire l’impatto della maggiorazione su IRES/IRPEF e per la documentazione necessaria.
- Muoviti per tempo: la dotazione è un plafond dichiarato e, una volta esaurito, non si prenota più.
In breve
Dal 12 giugno 2026 si prenota sul GSE il nuovo iperammortamento Transizione 5.0, che sostituisce i crediti d’imposta 4.0 e 5.0 esauriti con una maggiorazione del costo dei beni deducibile da IRES/IRPEF. Dotazione dichiarata 9,8 miliardi, investimenti dall’1/1/2026 al 30/9/2028 in digitale e rinnovabili, tre comunicazioni (preventiva, di conferma, di completamento) via SPID. Per la PMI la mossa giusta è prepararsi: accesso GSE pronto, investimenti mappati e documenti in ordine.