Saldi estivi al via il 4 luglio: le regole sul prezzo che evitano le multe

In gran parte d'Italia i saldi estivi partono sabato 4 luglio. Per non rischiare sanzioni conta come scrivi lo sconto: prezzo pieno visibile, percentuale chiara e il prezzo piu' basso praticato nei 30 giorni precedenti.

In gran parte d’Italia i saldi estivi partono sabato 4 luglio 2026, con vendite di fine stagione che possono durare fino a 60 giorni. Le associazioni di categoria stimano una buona propensione all’acquisto — Confesercenti parla di 7 italiani su 10 pronti a comprare — e per molti negozi e’ la finestra piu’ importante del semestre. Ma la parte su cui un commerciante rischia davvero qualcosa non e’ lo sconto: e’ come lo scrive in vetrina e sul cartellino.

La regola che frega piu’ spesso: il prezzo dei 30 giorni

Da quando e’ in vigore la direttiva europea Omnibus (in Italia dal 2023, dentro il Codice del Consumo), chi annuncia una riduzione di prezzo deve indicare il prezzo piu’ basso praticato nei 30 giorni precedenti la promozione — e calcolare lo sconto su quello. Serve a impedire il trucco classico: gonfiare il listino qualche giorno prima dei saldi per far sembrare piu’ grosso lo sconto.

Come si costruisce uno sconto a norma: il riferimento e' il prezzo piu' basso degli ultimi 30 giorni, non l'ultimo listino di comodo.

Come esporre lo sconto senza sbagliare

I principi da rispettare in vetrina, sul cartellino e sul sito sono semplici e concreti:

  • Prezzo pieno e prezzo scontato entrambi visibili, con la percentuale di sconto chiara.
  • Prezzo di riferimento corretto: quello piu’ basso degli ultimi 30 giorni, come sopra.
  • Merce in saldo distinguibile da quella a prezzo pieno: se le mescoli, devono essere chiari quali articoli sono scontati e a quale prezzo.
  • Prodotti di natura stagionale: i saldi di fine stagione riguardano merce che perde valore col passare della stagione, non un pretesto per svendere qualsiasi cosa.

Vale anche per il tuo e-commerce

L’errore piu’ comune e’ pensare che queste regole riguardino solo la vetrina fisica. La regola del prezzo piu’ basso dei 30 giorni vale identica online: sulla scheda prodotto, nei banner promozionali e nelle email di lancio dei saldi. Anzi, sull’e-commerce e’ piu’ facile inciampare, perche’ i prezzi cambiano spesso e in automatico: se hai fatto una flash sale a giugno, quel prezzo entra nel calcolo del riferimento di luglio.

Dove si concentra il rischio: non nell'entita' dello sconto, ma nel prezzo di partenza dichiarato.

Cosa fare lunedi’

Prima di aprire con i saldi, ricostruisci lo storico dei prezzi degli ultimi 30 giorni per gli articoli che metti in promozione e calcola gli sconti su quella base. Prepara cartellini a norma — prezzo pieno, percentuale, prezzo finale — e replica la stessa logica su sito ed email. Infine, controlla il calendario regionale: data d’inizio, durata e obblighi comunali fanno la differenza tra una promozione tranquilla e una sanzione evitabile.

Fonti consultate

  1. ANSA — Saldi al via, boccata d'ossigeno per il commercio · press
  2. ANSA — Confesercenti, saldi estivi al via, 7 italiani su 10 pronti all'acquisto · press
  3. Lapam Confartigianato — Saldi estivi 2026 al via dal 4 luglio · secondary