Amazon, dal 29 giugno i tempi di gestione vanno dichiarati giusti: chi vende in proprio rischia la Buy Box

Da oggi ogni prodotto spedito dal venditore (non FBA) deve avere un tempo di gestione accurato: o lo calcola Amazon in automatico, o lo tieni manuale ma sotto controllo. Cosa cambia per Buy Box e ranking, e come scegliere.

Se vendi su Amazon spedendo la merce dal tuo magazzino — quindi non in logistica Amazon (FBA) ma in Seller Fulfilled (FBM) — da oggi cambia una regola che tocca direttamente quanto vendi. Dal 29 giugno 2026 il tempo di gestione (handling time) dichiarato per ogni prodotto deve essere accurato: deve cioè coincidere con il tempo reale che impieghi a preparare e affidare il pacco al corriere. Non è un dettaglio tecnico da magazzino: è la promessa di consegna che il cliente vede prima di comprare, e pesa su Buy Box e posizionamento.

Cosa succede in concreto

Amazon ti mette davanti due strade per ogni SKU spedita in proprio:

  • Automated Handling Time (AHT). Lo calcola Amazon a partire dal tuo storico di spedizione. In cambio offre una forma di protezione sul Late Shipment Rate (l’indicatore delle spedizioni in ritardo): se il tempo è stato fissato dall’algoritmo sui tuoi dati reali, sei più al riparo da penalizzazioni.
  • Tempo manuale. Puoi continuare a impostarlo tu, ma resti monitorato su una finestra mobile di circa 30 giorni: se il tempo dichiarato non regge alla prova dei fatti, la SKU viene segnalata.
Le due opzioni

Automated Handling Time: lo decide Amazon sui tuoi dati, con protezione sul Late Shipment Rate. Tempo manuale: lo decidi tu, ma sotto monitoraggio su finestra di 30 giorni. In entrambi i casi la parola chiave è una sola: accuratezza.

Il rischio: ti tolgono una manopola dal cruscotto

Il punto che conta per chi gestisce un piccolo negozio su Amazon è questo: una SKU con tempo di gestione non accurato viene segnalata, e da quel momento hai circa 30 giorni per correggere. Se non intervieni, Amazon può calcolare il tempo al posto tuo. Tradotto: rischi di perdere il controllo su una delle leve che decidono se conquisti la Buy Box e con quale priorità appari nei risultati. Promettere tre giorni e spedirne cinque non è più un’imprecisione che passa liscia: diventa un problema di account.

Cosa fare in questi giorni

Per la piccola attività che vende su Amazon spedendo in proprio, questa è la settimana del controllo, non del rinvio:

  • Apri Seller Central e guarda quali SKU sono segnalate per tempo di gestione non accurato: è da lì che parte tutto.
  • Decidi tra AHT e manuale a seconda del tuo magazzino. Se i tempi reali sono regolari e prevedibili, l’AHT ti semplifica la vita e ti copre sul Late Shipment Rate. Se hai picchi o lavorazioni variabili e vuoi tenere il controllo, resta sul manuale ma allinea il dichiarato a quanto spedisci davvero.
  • Confronta i tempi dichiarati con quelli effettivi sulla finestra degli ultimi 30 giorni, e correggi le offerte fuori linea prima che decida Amazon.

La sostanza non cambia rispetto a sempre — spedire nei tempi promessi — ma ora la promessa è verificata in automatico. Per chi è già preciso è quasi un non-evento; per chi «arrotondava» i tempi di consegna per sembrare più veloce, da oggi quel margine non c’è più.

Contenuto informativo, non consulenza. Tempistiche, soglie ed eccezioni per categoria e marketplace vanno verificate sulla documentazione ufficiale Amazon Seller Central.

Fonti consultate

  1. Amazon Seller Central — Handling time requirements · documentation
  2. ChannelMax — Amazon introduces stricter handling time rules for seller-fulfilled products from June 29 · secondary
  3. Nova Analytics — Amazon handling time changes for FBM (June 29, 2026) · secondary