Se vendi online e usi countdown, promozioni “solo per oggi” o prezzi barrati, questa non e’ una notizia da reparto legale: e’ una cosa da controllare lunedi mattina nel tuo sito.
Il 25 giugno 2026 l’AGCM ha sanzionato Deghi S.p.A. per 2 milioni di euro per pratica commerciale scorretta. Il punto non e’ lo sconto in se’. Il punto e’ il countdown: secondo l’Autorita, in molti casi il sito pubblicizzava sconti a termine con un contatore alla rovescia che, una volta scaduto, ripartiva con le stesse condizioni economiche e un nuovo contatore.
Tradotto per una PMI: il timer che aumenta la conversione puo’ anche aumentare il rischio, se comunica un’urgenza che non esiste davvero.
Perche’ questa sanzione riguarda anche i piccoli ecommerce
Il meccanismo contestato dall’AGCM e’ comune: un prodotto in promozione, un prezzo barrato, una scadenza visibile, un conto alla rovescia. Sono elementi usati da Shopify, WooCommerce, landing page builder e plugin di marketing. Il problema nasce quando la scadenza e’ fittizia: il cliente compra pensando che l’offerta finisca, ma poi trova la stessa offerta rinnovata.
L’Autorita lo definisce un dark pattern, cioe’ una tecnica che spinge il consumatore a decidere sotto pressione. Nel provvedimento, il comportamento viene collegato alla prospettazione ingannevole di prezzi e sconti promozionali e agli articoli del Codice del consumo sulle pratiche commerciali scorrette.
La sanzione riguarda l'uso di countdown e sconti a termine che, secondo l'Autorita, si rinnovavano alle stesse condizioni economiche con un nuovo contatore.
Fonte: AGCM, provvedimento PS13027 — 25/06/2026
Il test pratico: il countdown e’ vero?
Non tutti i countdown sono da eliminare. Un timer puo’ essere legittimo se corrisponde a una condizione reale: fine campagna, fine stock, fine finestra promozionale, cambio effettivo di prezzo. La domanda da farsi e’ piu’ semplice:
se il cliente torna dopo la scadenza, trova davvero una condizione diversa?
Se la risposta e’ no, il rischio sale. Se il timer riparte uguale, se il prezzo non cambia, se lo sconto si rinnova in automatico senza una ragione commerciale chiara, stai usando urgenza artificiale. E l’urgenza artificiale e’ esattamente cio’ che questa sanzione segnala al mercato.
La promozione e' difendibile quando la scadenza produce un cambiamento reale: prezzo, disponibilita, condizioni o campagna. Se cambia solo il timer, il vantaggio di conversione puo' diventare rischio.
Cosa controllare nel tuo negozio
La verifica non richiede un progetto enorme. Richiede di aprire il sito come farebbe un cliente e guardare le leve di pressione.
- Countdown di prodotto. Se alla scadenza il timer riparte sullo stesso prodotto, stesso prezzo e stesso sconto, va rimosso o cambiato.
- Prezzi barrati. Il prezzo di riferimento deve essere verificabile e coerente con la normativa sui prezzi precedenti. Non deve essere un numero decorativo.
- Claim di scarsita. Frasi come “ultimi pezzi”, “solo oggi” o “offerta in scadenza” devono avere una base reale, non essere testo fisso del template.
- Plugin e automazioni. Molti rischi nascono da configurazioni standard di app promozionali. Se il plugin rigenera campagne infinite, il problema resta tuo, non del plugin.
- Landing page e adv. La stessa regola vale fuori dal sito: se una campagna pubblicitaria porta a una pagina con urgenza fittizia, il rischio non sparisce perche’ il checkout e’ corretto.
Cosa fare lunedi mattina
Fai un audit rapido, in tre passaggi.
Primo: scegli i 20 prodotti o landing page che generano piu’ vendite e controlla se usano timer, prezzi barrati o claim di scarsita. Non partire da tutto il catalogo: parti da dove il rischio economico e legale e’ piu’ alto.
Secondo: per ogni urgenza, scrivi la prova. Perche’ finisce? Che cosa cambia alla scadenza? Chi approva il prezzo successivo? Se non riesci a rispondere, spegni il timer finche’ non hai una regola chiara.
Terzo: manda ad agenzia, ecommerce manager o sviluppatore una regola semplice: nessun countdown automatico che si rinnova uguale. Le promozioni possono restare, ma devono avere condizioni vere, tracciate e spiegabili.
In breve
La sanzione a Deghi non dice che gli sconti a tempo siano vietati. Dice una cosa piu’ utile per chi vende online: se usi l’urgenza, deve essere reale. Per una PMI la mossa non e’ smettere di fare promozioni, ma eliminare i meccanismi che fingono scarsita: countdown che ripartono, prezzi barrati senza base solida, claim standard copiati in ogni scheda prodotto. Sono dettagli che aumentano la conversione nel breve, ma possono trasformarsi in un costo molto piu’ alto.