Router Tenda con backdoor nascosta: quali modelli controllare in ufficio (e perché la password non ti protegge)

Un accesso nascosto nel firmware di alcuni router Tenda diffusi in piccoli uffici e negozi permette di entrare come amministratore ignorando la password. Non c'è ancora una correzione ufficiale: i modelli coinvolti e cosa fare subito.

Il router è uno di quegli oggetti a cui non pensa nessuno: si installa una volta, lampeggia in un angolo e si dimentica. Proprio per questo la notizia che riguarda alcuni modelli Tenda — marca economica e diffusissima in piccoli uffici, negozi e studi professionali — merita cinque minuti di attenzione. Perché qui il problema non si risolve cambiando la password, e al momento non esiste ancora una correzione ufficiale.

Il CERT/CC (il centro di coordinamento sulla sicurezza informatica della Carnegie Mellon University) ha pubblicato un avviso su una porta di servizio nascosta — una “backdoor” — presente nel firmware di diversi router Tenda. Tradotto: dentro il programma che gestisce il router c’è un secondo modo di entrare come amministratore che ignora la password impostata dall’utente.

Cosa è stato scoperto, in parole semplici

Quando qualcuno prova ad accedere al pannello del router, il dispositivo controlla la password. Se il controllo normale fallisce, però, il firmware di questi modelli fa un secondo tentativo: va a leggere una password alternativa nascosta nella propria configurazione e la confronta con quella digitata. Se coincide, apre le porte — con qualsiasi nome utente.

In pratica, chi conosce quel meccanismo può entrare come amministratore anche senza sapere la password che hai impostato tu. È come avere una serratura di sicurezza sulla porta principale e, di fianco, una seconda chiave lasciata dal produttore che apre lo stesso comunque.

Nessuna patch
Correzione ufficiale non disponibile

Il CERT/CC ha dichiarato di non essere riuscito a contattare il produttore: al momento non esiste un aggiornamento del firmware che chiuda la backdoor (CVE-2026-11405). La difesa, quindi, è organizzativa.

Fonte: CERT/CC VU#213560, BleepingComputer — luglio 2026

Quali modelli sono coinvolti

L’avviso indica in modo esplicito questi modelli Tenda (con le relative versioni di firmware): FH1201, W15E, AC10, AC5 e AC6 V2. Sono router da fascia economica, il tipo di apparecchio che si trova spesso in piccole realtà dove la rete è stata messa su “alla buona” o installata dall’operatore telefonico anni fa.

Se in azienda hai un router di marca diversa (o quello fornito dal tuo provider), con ogni probabilità questa vicenda non ti riguarda. Ma se hai un Tenda, vale la pena controllare il modello — di solito è stampato su un’etichetta sul fondo o sul retro dell’apparecchio.

Perché una PMI dovrebbe farci caso

Il rischio non è teorico. Con l’accesso da amministratore, chi entra può fare tre cose particolarmente sgradevoli per un’attività:

  • Dirottare la navigazione, cambiando i server DNS del router: significa poter reindirizzare i dipendenti verso pagine finte (per esempio cloni di siti bancari o gestionali) senza che nessuno se ne accorga.
  • Spegnere il firewall del router, esponendo alla rete esterna i dispositivi collegati — PC, NAS, telecamere, stampanti.
  • Restare dentro in modo persistente, con un accesso che sopravvive anche allo spegnimento e riaccensione del router.
La password, qui, non è la difesa

Il punto delicato è proprio questo: siccome l'accesso nascosto scavalca la password, cambiarla non serve a chiudere il problema. Finché non arriva un firmware corretto, l'unica strada è ridurre l'esposizione del router.

Un dettaglio da leggere con equilibrio: al momento non risulta uno sfruttamento attivo confermato di questa falla. Esiste però già un “esempio funzionante” pubblico che mostra come colpirla, e il CERT/CC avverte che è molto probabile che venga presa di mira dalle reti di dispositivi infetti (le cosiddette botnet). Non è il momento di andare nel panico, ma nemmeno di rimandare il controllo a settembre.

Cosa fare, in concreto

Non serve essere tecnici: serve fare le mosse giuste, o farle fare al proprio consulente IT.

  • Controlla il modello. Guarda l’etichetta del router: se è un Tenda tra quelli elencati (FH1201, W15E, AC10, AC5, AC6 V2), sei tra i casi da gestire.
  • Disattiva l’amministrazione da remoto. È la misura più importante consigliata dallo stesso avviso: fai in modo che il pannello del router non sia raggiungibile da fuori la rete aziendale. Se è accessibile solo da dentro l’ufficio, il rischio cala drasticamente.
  • Rendi il router meno “trovabile”. Cambiare l’indirizzo di rete predefinito rende più difficile la scansione automatica da parte dei programmi che cercano dispositivi vulnerabili.
  • Programma la sostituzione. Poiché non c’è una patch e il produttore non ha risposto, per un apparecchio che protegge tutta la rete aziendale la strada più solida, quando possibile, è pianificarne la sostituzione con un modello ancora supportato. Non è una spesa da rimandare all’infinito.

In breve

Alcuni router Tenda economici (FH1201, W15E, AC10, AC5, AC6 V2) contengono nel firmware un accesso amministratore nascosto — CVE-2026-11405 — che scavalca la password impostata. Non esiste ancora una correzione ufficiale e il produttore non ha risposto agli avvisi. Per una piccola impresa il messaggio è pratico: controlla se hai uno di questi modelli, disattiva l’amministrazione da remoto e programma la sostituzione. Mezz’ora di verifica oggi vale molto più di una rete compromessa domani.

Fonti consultate

  1. CERT/CC — VU#213560: Tenda firmware contains hidden authentication backdoor · documentation
  2. BleepingComputer — Hidden backdoor in Tenda router firmware grants admin access · press
  3. The Hacker News — CERT/CC Warns of Hidden Admin Backdoor in Tenda Router Firmware · press
  4. Security Affairs — Hidden Tenda router backdoor grants admin access, no patch available · press