Mentre molti titoli parlano di posti di lavoro che spariscono, l’ultima fotografia di PwC racconta una storia più sfumata — e, per chi assume, più utile. Il Global AI Jobs Barometer 2026, pubblicato il 15 giugno e costruito su oltre 1 miliardo di annunci di lavoro in 27 Paesi, descrive un mercato del lavoro che si divide in due binari.
La tesi in una riga: l’AI non sta cancellando il valore delle persone, lo sta spostando. E lo sposta verso chi combina un mestiere con la capacità di usare gli strumenti.
I numeri che contano
- I ruoli che richiedono competenze AI crescono +69%, contro il +9% del mercato del lavoro nel suo complesso: quasi otto volte più in fretta.
- Il premio salariale medio per chi ha skill AI è salito al 62% (era 57% un anno prima): a parità di ruolo, le competenze AI pagano.
- I ruoli “professionalised” — quelli dove l’AI automatizza la parte ripetitiva e resta il giudizio umano — crescono circa il doppio dei ruoli “democratised”, con una crescita salariale più rapida del 42% dal 2021.
il premio salariale medio per le competenze AI
+62%
Secondo PwC, a parità di ruolo le skill AI valgono in media il 62% di salario in più (era 57% l'anno prima). Il valore si sposta verso chi sa usare gli strumenti.
Fonte: PwC Global AI Jobs Barometer 2026
I due binari, spiegati
Il punto interessante non è “AI sì/AI no”, ma come l’AI entra in un ruolo:
- Binario professionalizzato. L’AI prende il lavoro di routine; alla persona restano giudizio, relazione, responsabilità. Questi ruoli diventano più preziosi, non meno. PwC nota che persino le posizioni entry-level esposte all’AI richiedono ora, molto più spesso, competenze un tempo considerate “senior” (capacità di giudizio, leadership).
- Binario democratizzato. L’AI rende accessibili a molti compiti prima specialistici: utile, ma con meno scarsità e quindi meno leva salariale.
Riprogettare i ruoli, non solo comprare tool
Il vantaggio non arriva dall'acquistare l'AI, ma dal ridisegnare le mansioni: lasciare alla macchina il ripetitivo e spostare le persone verso le decisioni che contano.
Cosa farne in una PMI
Tre mosse concrete, leggendo il report con i piedi per terra:
- Quando assumi, valuta il “doppio profilo”. Una persona che conosce il mestiere e sa usare l’AI vale oggi di più: spesso conviene investirci, anche su ruoli junior.
- Forma chi hai già. Il premio del 62% dice che la competenza AI è scarsa: portarla in casa con la formazione è di solito più rapido ed economico che cercarla sul mercato.
- Ridisegna le mansioni, non solo gli strumenti. Il guadagno vero arriva quando togli alle persone il lavoro ripetitivo e le sposti su giudizio, clienti e decisioni.
In breve
Il PwC Global AI Jobs Barometer 2026 fotografa un lavoro a due binari: i ruoli con competenze AI crescono quasi otto volte più in fretta e pagano in media il 62% in più. Per una PMI il messaggio è ribaltato rispetto alla paura comune: l’AI alza il valore delle persone che la sanno usare. La leva non è comprare l’ennesimo tool, ma riprogettare i ruoli verso ciò che le macchine non fanno.