Se usi Google Slides per listini, preventivi illustrati, pitch o schede prodotto, da questo mese quelle presentazioni possono diventare un video narrato quasi da sole. Google ha esteso a sette nuove lingue — tra cui l’italiano — la funzione di Google Vids che converte una presentazione in un video con copione, voce fuori campo, musica e animazioni generati dall’intelligenza artificiale. Il rilascio è in corso: graduale dal 30 giugno per i domini “Rapid Release”, completo dal 20 luglio 2026 per quelli “Scheduled Release”.
Fin qui la funzione parlava solo inglese. Il fatto nuovo, per chi fa impresa in Italia, è proprio questo: adesso il video esce con una voce in italiano, quindi diventa utilizzabile per comunicare con clienti, collaboratori e social nostrani senza passare per software di montaggio o un’agenzia.
Cosa fa, in pratica
Il meccanismo è semplice: parti da una presentazione già pronta in Slides, la converti in un progetto Vids e l’AI genera un copione a partire dai contenuti delle diapositive, lo legge con una voce sintetica, aggiunge musica di sottofondo e animazioni. Il copione, come Google aveva introdotto già ad aprile, è modificabile: puoi correggere le frasi prima che vengano lette, quindi non sei costretto a tenere il testo così com’è uscito.
Per una PMI i casi d’uso concreti sono tre, soprattutto:
- Marketing e social. Un video da una scheda prodotto o da un’offerta, pronto per Instagram, LinkedIn o il sito, senza saper montare.
- Formazione interna. Trasformare le slide di una procedura o di un onboarding in un video che i nuovi arrivati guardano quando vogliono.
- Commerciale. Un pitch o un listino “raccontato” da mandare a un cliente via email, più digeribile di un PDF.
Francese, tedesco, italiano, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo, in aggiunta all'inglese già supportato. Rilascio graduale dal 30 giugno 2026, completo dal 20 luglio per i domini a rilascio programmato.
Fonte: Google Workspace Updates — luglio 2026
I due limiti da mettere in conto
Prima di pensare che l’ufficio marketing sia diventato gratis, due precisazioni oneste.
Il primo limite è di accesso: Google Vids non è nell’account Gmail gratuito. È incluso in determinati piani Google Workspace a pagamento e nelle configurazioni con accesso alle funzioni AI di Gemini. Se la tua azienda usa già Workspace per posta e documenti, è probabile che tu ce l’abbia o possa attivarlo; se lavori con una casella Gmail personale, la funzione non c’è. Vale la pena verificarlo prima di costruirci sopra un’aspettativa.
Il secondo limite è di qualità e controllo. La voce AI è migliorata molto, ma resta una voce sintetica: legge come le dici tu, non “capisce” il contesto. Va riascoltata prima di pubblicare, soprattutto per la pronuncia dei nomi propri (marchio, prodotti, città) e per il ritmo. Il risultato è ottimo per un video informativo o interno; per un contenuto di brand “premium”, dove la voce è parte dell’identità, probabilmente vorrai ancora una voce umana.
Il valore vero della funzione non è 'fare video belli' ma abbattere il tempo tra 'ho una presentazione' e 'ho un video pubblicabile'. Fa risparmiare il montaggio, non sostituisce il giudizio su cosa dire e come suonare: il copione e la voce vanno comunque rivisti da una persona.
Cosa fare, se ti interessa
- Controlla il piano. Verifica se il tuo Google Workspace include Vids: è il prerequisito. Senza, il resto non si applica.
- Parti da una slide che hai già. Il modo più veloce per capire se ti serve è convertire una presentazione esistente — un listino, una procedura — e guardare il risultato.
- Correggi il copione, riascolta la voce. Non pubblicare la prima versione: sistema le frasi generate dall’AI e ascolta la pronuncia dei nomi prima di mandarlo fuori.
- Usalo dove il montaggio ti frenava. Il guadagno è sui video “utili e frequenti” (social, formazione, commerciale), non sul singolo spot d’immagine dove conviene ancora curare tutto a mano.
In breve
Da fine giugno, e in pieno dal 20 luglio 2026, Google Vids converte una presentazione Google Slides in un video con copione, voce fuori campo, musica e animazioni generati dall’AI anche in italiano. Per una PMI significa poter trasformare materiali che ha già — listini, procedure, pitch — in video per social, formazione o commerciali senza montaggio. I due paletti da ricordare: serve un piano Workspace a pagamento che includa Vids, e la voce AI va riascoltata prima di pubblicare. Uno strumento in più per fare, non un motivo per smettere di controllare cosa esce.