Banca del Giappone, tassi all'1%: il massimo da 30 anni, cosa cambia per le PMI

Il 16 giugno la Banca del Giappone ha alzato i tassi all'1%, il livello più alto dal 1995, con voto 7-1. Yen più forte e fine del denaro giapponese a costo zero: ecco perché tocca import, export e costo dei finanziamenti anche per una PMI italiana.

La Banca del Giappone alza i tassi all'1%, il livello più alto dal 1995

Una mossa arrivata da Tokyo dice più di quanto sembri a chi fa impresa in Italia. Il 16 giugno la Banca del Giappone (BoJ) ha alzato il tasso di riferimento dallo 0,75% all’1,0%: è il livello più alto dal 1995, trent’anni fa. Sembra una notizia per addetti ai lavori dall’altra parte del mondo. In realtà segna la fine di un’epoca — quella del denaro giapponese a costo quasi zero — e ha effetti che arrivano fino al conto economico di una PMI europea.

I numeri della decisione

Il rialzo è di 25 punti base, deciso con un voto 7-1 nel board (un solo membro avrebbe preferito lasciare i tassi fermi). La motivazione è doppia: un’inflazione che fatica a rientrare e uno yen debole che rende più care le importazioni giapponesi, alimentando ancora i prezzi. Anche lo shock energetico legato alla crisi in Iran ha spinto al rialzo i costi alla produzione.

La reazione dei mercati è stata ordinata: yen in rafforzamento, borsa di Tokyo poco mossa, rendimenti dei titoli di Stato giapponesi in lieve aumento. Diversi osservatori si aspettano una seconda mossa entro fine 2026.

1,0%
Tasso di riferimento della Banca del Giappone

Rialzo di 25 punti base (dallo 0,75%), il livello più alto dal 1995. Decisione presa con voto del board 7-1.

Fonte: CNBC, BBC, Nikkei Asia — 16/06/2026

Perché conta anche per chi fa impresa in Italia

Per anni il Giappone è stato la fonte mondiale di denaro a buon mercato: tassi a zero che permettevano di indebitarsi in yen quasi gratis. Quella stagione si sta chiudendo. Ecco i tre canali attraverso cui la mossa può arrivare a un’azienda italiana.

  • Cambio euro/yen. Uno yen più forte rende più costoso importare dal Giappone (componentistica, macchinari, elettronica, automotive). Ma lo stesso movimento può rendere più competitivo l’export italiano verso il Giappone — food & wine, moda, lusso, meccanica — perché il compratore giapponese, pagando in yen “pesanti”, spende meno.
  • Costo del denaro globale. La fine dei tassi zero giapponesi toglie una fonte di liquidità che per anni ha tenuto bassi i rendimenti in tutto il mondo. È una spinta al rialzo — marginale, ma reale — sui tassi globali, e quindi anche sul costo dei finanziamenti per le imprese europee.
  • Carry trade e volatilità. Lo “yen carry trade” (indebitarsi in yen a tasso bassissimo per investire altrove) si sgonfia man mano che i tassi giapponesi salgono. Quando questo accade in fretta, può generare scossoni improvvisi su borse e cambi, come già successo in passato: un rischio per chi ha esposizioni finanziarie o deve pianificare coperture valutarie.
Le grandi banche centrali si muovono insieme

Dopo la BCE, anche la Banca del Giappone stringe. Il filo conduttore per una PMI è uno: il denaro è strutturalmente meno a buon mercato rispetto al decennio scorso. Vale per il credito e per la pianificazione degli investimenti.

Cosa tenere d’occhio

Non serve farsi prendere dall’allarme: nessuno di questi effetti è immediato o drammatico per una singola PMI. Ma è utile sapere dove guardare.

  • Se importi o esporti con il Giappone, monitora il cambio euro/yen prima di fissare prezzi o ordini importanti.
  • Se hai investimenti finanziati in programma, ricorda che il quadro globale è di tassi tendenzialmente meno generosi che in passato: valuta tempi e formula con la tua banca.
  • Se hai esposizioni valutarie o finanziarie, tieni conto che l’unwind del carry trade può portare volatilità: è il momento di ragionare sulle coperture, non di improvvisare.

In breve

La Banca del Giappone ha alzato i tassi all’1%, il massimo dal 1995, per frenare inflazione e yen debole. È la fine simbolica dell’era del denaro giapponese a costo zero. Per una PMI italiana il segnale è triplice: occhio al cambio euro/yen se commerci con il Giappone, a un costo del denaro globale un po’ più alto e al rischio di volatilità quando si sgonfia il carry trade. Niente panico — ma è un altro tassello che conferma un contesto di credito meno a buon mercato.

Fonti consultate

  1. CNBC — Bank of Japan hikes rates to 1%, highest since 1995, as yen and inflation worries take hold · press
  2. BBC — Japan raises interest rate to highest since 1995 · press
  3. Nikkei Asia — BOJ hikes rates to highest level since 1995 · press
  4. ANSA — Giappone, la Banca centrale aumenta i tassi d'interesse all'1% · press